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  ARMONIA E ' PACE
Energia in movimento... e costante ricerca di Armonia...ARMONIA E ' PACE
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TRE banane nella bisaccia una per una ritrovò...
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19.09.2006

da Napolitudine...

per leggere... Clicca QUI
per ascoltare guardando
la Cappella San Severo:
clicca su e, con un po' di pazienza, attendi che apra le sue porte

by RosAura1 ore 23:08 [ ] commenta    leggi commenti (1)

03.07.2006

El Che...

"Duscurso de Che Guevara a los estudiantes"
....Eso es LO PRIMERO que enteder:
...............


... Todo el mundo de los jovenes tiene que saber la importancia de la CULTURA...

Se Ernesto Che Guevara fosse ancora tra noi... avrebbe certo molto ma molto da
insegnare ai Giovani perché saprebbe"attualizzare" il suo pensiero ...

ORA sta a noi trovare i modi...

E sì...perché se fosse ancora vivo "qualsiasi pensatore del passato" -
socio-politico, scienziato o filosofo...che sia
MARX o che sia Freud... - proprio per la sua
intelligenza dinamica, saprebbe "ulteriormente"
elaborare il proprio pensiero alla luce dei fatti
contingenti...pronti anche a rivedere alcuni passi
del proprio pensiero proprio per non tradirne l'ESSENZA :
UGUAGLIANZA e LIBERTA

VIDEO


1.Che Guevara
(musica: Hasta siempre Comandante)


2.Che Gueavara e la Bolivia( musica : Intillimani )
......................................

3 . El Che ( Musica : Hasta siempre comandante)
.....................

4. El Che ( Nathalie Cardone canta Hasta Siempre)



@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@

.... Credo che alcuni di questi video non si riescano
a vedere proprio fino alla fine... il secondo fa
qualche pausa all'avvio ma poi continua ....

... di seguito ... inserisco un video dei Boikot con un arrangiamento
diverso della consueta <"HASTA Comndante Siempre">

@@@@@@@@@



................. ... Hasta Siempre Comandante !

by RosAura1 ore 16:17 [ ] commenta    leggi commenti (4)

03.07.2006

Antonio Orozco ( y .... no sé ...)

by RosAura1 ore 02:22 [ ] commenta    leggi commenti (0)

08.06.2006

TRE banane nella bisaccia una per una ritrovò...

 
...ClicMusic...
                                   ...ClicMusic...
Isabella e la banana 
( Paulo Coelho )     ... ClicMusic...                                        
                                                                       
Durante un viaggio in Nepal Isabella ha
trascorso
alcune settimane in un monastero.

Un pomeriggio, mentre passeggiava nei
dintorni con un monaco, questi aprì la propria
bisaccia e si soffermò lungamente ad
osservarne il contenuto.

Subito dopo disse ad Isabella:

"Sai che le banane possono insegnarti il
significato dell'esistenza?"

Poi estrasse dalla borsa una banana marcia e
la gettò via.
            
"Quella è la vita passata, che non è stata
goduta al momento opportuno e che adesso
risulta invivibile perchè è troppo tardi."

Poi tirò fuori dalla bisaccia una banana
acerba, gliela mostrò e la ripose.

" Questa è la vita a venire: bisogna aspettare il
momento giusto per viverla."

Infine estrasse una banana matura, la sbucciò
e la divise con Isabella.


"Questo è il presente. Impara a divorarlo senza
alcuna paura o senso di colpa"     ... ClicMusic ...

...ClicMusic...

... e strane associazioni mentali,
da questa sroriella, ricevuta nella posta
odierna, mi portano invece  a ....

Paris at night 

Jacques Prévèrt  >--->>ecoute ici<<---<
 
Tre fiammiferi , uno per uno, accesi  nella notte
Il primo per vedere il tuo  viso per intero
Il secondo per vedera i tuoi occhi
L'ultimo per vedere la tua bocca
E l'oscurità intera
per ricordare tutto questo

Mentre ti stringo fra le braccia
                                                        
                                                            ... ClicMusic ...
... ClicMusic...

by RosAura1 ore 23:53 [ ] commenta    leggi commenti (0)

06.06.2006

Paleoastronomia e Archeoastronomia

Ho trovato per caso un sito di Paleoastronomia...

La Paleoastronomia, come la Archeoastronomia,
si interessa delle Origini Remote degli studi
Astronomici dei sistemi arcaici utilizzati dagli
antichi per approfondire i propri studi nel campo.
Prevalentemente gli antichi si fondavano sulla
particolare disposizione sul suolo di pietre che,
proprio in funzione di quella esatta posizione, erano
capaci di interagire con i fenomeni celesti mostrando
così la via per gli approfondimenti successivi
attraverso l'osservazione dei fenomeni stessi.

Si tratta dei famosi
Massi Megalitici presenti in molti
luoghi: in Corsica come in Sardegna, in Sicilia o in
Lunigiana ed in altri territori vissuti, nella antichità
europea, prevalentemente dal
popolo Celta ( >-->>@@).

La ricerca in tali direzioni si interseca spesso con
studi etnici ed antropologici.

Alcune Foto:  diverse posizioni di lastre megalitiche
1,    2,   3,    4, 

 Sole Solstiziale 
  5,    Sole Equinoziale  6, 

Megaliti di Stonehenge  7  >>---@@--->> @

Nello stesso sito ligure di Paleoastronomia...
si legge altresì di un approccio Olistico allo
studio Paleoastronomico con riferimento al
Solstizio estivo

Il ritrovamento della
 farfalla dorata, 
che appare al
 
tramonto del Solstizio dEstate

nel sito di San Lorenzo del Caprione,
oltre che al collegamento con la
paleoastronomia, ha consentito il
collegamento con lo shamanismo
eurasiatico, ed in particolare col tema
della cosmogonia legata alla
costellazione-generatrice


  il sito, trovato per caso scartabellando immagini per i prossimi
fuochi di S.Giovanni,  è interessante sebbene talvolta, su certi
argomenti, diventi un po dispersivo comunque,
la
fonte è >>---@@--- >> QUI   ma può essere
interessante, per chi ama l'Astronomia, 
la pag. degli argomenti trattati :  >>---@@--- >>
  QUI
Forse il motivo della mia maggior permanenza
in questo sito è dovuta alla impressione positiva
indotta da alcune frasi notate quali

Ciò che non può essere accettato è che
solo il 20% degli studi sia riservato alle
dinamiche mentali.
Essendo luomo un animale che, oltre al
cervello del rettile, possiede anche il
cervello dei mammiferi, ed inoltre
possiede la corteccia cerebrale,
occorre
ampliare la ricerca proprio nel campo
delle dinamiche mentali
per poter
equilibrare gli studi delle origini.



Gli uomini che detengono il potere culturale*,
... hanno il sacro timore di essere considerati anti-scientifici
quando vengono a contatto con fenomeni che le teorie razionaliste
e positiviste non possono spiegare.
.

ed ancora:
il corpo umano è capace di comportarsi come una antenna
ricevente, in senso globale, e ben oltre le ricezioni dei cinque
sensi. Ciò è merito della scoperta dei quanta e della medicina
quantistica
.

_________________________________
* - ed io aggiungerei potere economico in quanto
se si ponesse la domanda Quale Cultura? si potrebbe
facilmente rispondere:
 Quella voluta dal Potere economico

by RosAura1 ore 19:33 [ ] commenta    leggi commenti (0)

06.06.2006

Nel mese di Giugno...SOLSTIZIO D'ESTATE

... e con il Solstizio d'Estate...
..."Il Sole sposa la Luna"...
ed arriva... anche la
Festa di S.Giovanni...
con
i suoi riti,
tra falò...divinazioni e usi locali italiani...
tra Mito e Tradizioni Pagane...

"La festa di
S. Giovanni Battista         
e del Solstizio d'Estate"... 
 tra Sacro e Profano ...


La nascita di S. Giovanni Battista è stata fissata dalla Chiesa
il 24 giugno.

La notte della vigilia, veniva e, in alcuni casi, viene ancora 
festeggiata con particolari riti che richiamano credenze antiche,
legate ai cicli della terra e dei suoi elementi.


In quasi tutta Italia, pur nella diversità delle espressioni locali, una
delle usanze era - e in molti luoghi è ancora - l'accensione di
grandi falò, i famosi "fuochi di S. Giovanni", in una vera e propria
"Festa del Fuoco" .

Fuoco come purificatore, fuoco come protezione dei campi da
arare e degli animali, fuoco fecondatore della terra, fuoco come
augurio per un buon raccolto.

In alcuni paesi, chi riusciva a saltare il fuoco di S. Giovanni, per
tutto l'anno sarebbe stato al riparo dagli attacchi dei demoni.

Il Fuoco era anche acceso a protezione dalla streghe che, nella
notte del 23 giugno, si credeva tenessero un gran sabba,
recandosi in massa, ad esempio, al Noce di Benevento.

Esse amavano inoltre, nella notte del 23, riunirsi a schiamazzare
ai crocevia che venivano cautamente evitati.
I più prudenti portavano con se, sotto gli abiti, mazzolini di "erbe
di S.Giovanni" che allontanavano il passo delle streghe.

In alcune località, sul fuoco si brucia "La Vecchia" (come del resto
per le festività del carnevale), probabilmente simbolo delle streghe
e di tutto ciò che era malefico e di cui era bene liberarsi.

I CAMPI, tuttavia, erano il Teatro Maggiore dei grandi falò,
attorno ai quali i contadini si riunivano per festeggiare il fuoco che
risvegliava la terra e incitava il Sole.

Una sorta di INNO al SOLE che si accingeva ad abbassarsi
all'orizzonte, per invitarlo a non scendere subito ed a tenere
compagnia alle messi ancora per un po'.

Pezzi di legna infuocati venivano fatti rotolare dalle colline, e la
notte era illuminata, una vera festa in onore del Sole come dio da
propiziarsi.

Notte di prodigi.

Anche la rugiada del mattino di S.Giovanni aveva poteri di
purificazione, protezione e guarigione.

Rotolarsi nella rugiada mattutina dei campi ne avrebbe assorbito il
potere.

Nelle località di mare, anche il bagno fatto al mattino era un rito di
protezione contro il male.

Notte portentosa, in cui le erbe hanno un potere terapeutico
e magico maggiore che in ogni altro momento dell'anno
.

Tant'è che, in alcuni posti, si parla di "S. Giovanni delle Erbe" .

L' erba di s. Giovanni per eccellenza è l'iperico, detta anche
"erba allegra", perchè efficace talismano contro il "maligno".

Iin effetti le sue proprietà "terapeutiche" sono sfruttate ancora in
fitoterapia come "antidepressive" e ciò spiega quindi perché fosse
considerato un talismano contro il "maligno", visto che un tempo la
maggior parte dei disturbi di tipo mentale o psicologico - tra cui la
"depressione" - fossero considerati di tipo "demoniaco" e le
persone che ne soffrivano venivano evitate se non addirittura
"esorcizzate", in caso di "disturbi maggiori".

Altre erbe in particolar modo legate alla festa sono aglio,
artemisia e ruta. Con queste erbe si confezionavano particolari
talismani: chi li avrebbe portati per tutto l'anno, sarebbe
stato protetto dai malefici, anche grazie allo strano connubio
astrale del "sole che sposa la luna".

Il contadino con un mazzolino di spighe di grano marcio, oppure
con un mucchietto di carbone, scendeva al fiume e li gettava, per
assicurarsi la protezione dei campi e delle vigne.

Le vecchie donne di casa avevano il compito, la notte del 23, di
mettere all'aria una bacinella d'acqua che sarebbe stata
benedetta dal passaggio di S.Giovanni e della Madonna.

L'acqua miracolosa così ottenuta era formidabile per curare
malanni vari e soprattutto per allontanare il malocchio e le fatture.


Notte di divinazione, perchè "S. Giovanni non tollera inganni".

Uno dei rituali più comuni da cui trarre presagi era fatto con la
chiara dell'uovo messa in una bacinella d'acqua e lasciata tutta la
notte sul davanzale. Dalla forma presa dalla chiara d'uovo, il
mattino seguente si sarebbero tratti pronostici per il futuro.

                                
Altro rito simile era quello di tenere sul fuoco una pentola con
dell'acqua, porre in un mestolo dei pezzetti di piombo e farlo
scioglere nel calore. Appena liquefatto interamente, il piombo
veniva versato velocemente in una bacinella di acqua fredda ...
Raffreddandosi, il piombo acquistava poi nuova forma ed anche
qui, dalla forma risultante, si desumevano pronostici sul "futuro
sposo" delle fanciulle di casa.

Ma i riti magici della "Notte di S.Giovanni" sono davvero molteplici.

Un' altra usanza, ad esempio, era legate ai "pronostici economici"
delle fanciulle. 
La ragazze coglievano tre fave: una con la scorza intera, una
senza e la terza spezzata. La sera le mettevano sotto il cuscino.
Durante la notte tra il 23 ed il 24 ne avrebbero colta una: se la
fava scelta avesse avuto la scorza in futuro la ragazza sarebbe
stata ricca, se sceglieva quella senza scorza sarebbe stata
povera, se coglieva quella spezzata non sarebbe stata ne povera
ne ricca.

Anche il cibo trova posto nella festa di S. Giovanni Battista.

Le LUMACHE - L'usanza di mangiar lumache, ad esempio, era
legata al fatto che ogni "cornetto" mangiato era una sventura
allontanata. Ancora oggi, in molti paesi italiani, le LUMACHE
rientrano nel "Menù di S.Giovanni" di alcuni ristoranti.  

Le NOCI - Con le noci ancora immature raccolte proprio in questa
notte, infatti,viene fatto il nocino. Quasi ogni regione ha la propria
ricetta.
(ma è chiaro che mia è la più buona!! *__°)

Tutte queste usanze fanno di S. Giovanni un santo legato
all'elemento principale che sostenta la vita di ciascuno, i campi
per i contadini, il mare per i pescatori.

 "S.Giovanni tra Paganesimo e Cattolicesimo"
 

La prossimità con la notte del 21 giugno, il Solstizio
d'Estate è tutto meno che casuale
.

La chiesa non poteva che vedere con riprovazione i riti celebrativi
dei Solstizi che, sicuramente, erano strettamente legati a
celebrazioni degli antichi "dei solari", e così come per il Solstizio
d'Inverno, sempre non a caso, è stata fissata una data molto
prossima al Solstizio, per festeggiare il 27 dicembre un altro S.
Giovanni, l' Evangelista,analogamente, ha sovrapposto ai pagani
festeggiamenti solari, i festeggiamenti del 23/24 giugno per
S.Giovanni Battista. 

Non a caso, dunque, la nascita di S. Giovanni Battista è fissata
appositamente sei mesi prima della nascita di Cristo, associato al
concetto di "Sol Invictus".

La parola Solstizio viene dal latino "sol stitium", a indicare che il in
quel giorno il Sole si ferma, raggiunge cioè l'altezza massima
sull'orizzonte a mezzogiorno, per poi cominciare a ridiscendere ogni
giorno verso il Solstizio d'Inverno, giorno in cui raggiunge l'altezza
minima all'orizzonte, si ferma, per poi cominciare a risalire nel cielo.

E così, fondendo cattolicesimo e paganesimo, si parla dei "Due
Giovanni", e S. Giovanni Battista viene anche detto il "Giovanni
che piange", mentre S. Giovanni Evangelista viene detto il
"Giovanni che ride".

Sebbene non gradito alla chiesa, non è illegittimo, quindi, pensare
che i fuochi venissero anticamente accesi come atto propiziatorio
per assicurarsi che il Sole, che in quel momento cominciava la sua
parabola discendente, l'avrebbe nuovamente interrotta sei mesi
dopo per cominciare a risalire.

Per la Chiesa, tuttavia, non era possibile però, interrompere del
tutto le tradizioni legate all' interpretazione dei cambiamenti che,
in quei giorni, avvengono sulla Terra e nel Cielo, e così ha potuto
solo sostituire, nella tradizione popolare, il significato da attribuire
a quei festeggiamenti, in pratica, "paganizzando" la sacralità della
vita di un Santo .

Così il 21 giugno, l'entrata del Sole nel Tropico del Cancro, segno
d'acqua, veniva associato naturalmente al fatto che Giovanni
battezzasse con l'acqua, ed è l'incontro del Sole-Fuoco con la
Luna-Acqua che fa sì che in quella notte tutte le piante e le erbe
sulla terra vengano influenzate con particolare potere, così come
le sorgenti e le fonti.

Analogamente, nella sua figura di "Battista", S.Giovanni è il santo
più adatto a sovrapporsi alla credenza degli antichi greci che
ritenevano i Solstizi fossero delle "Porte", ed in particolare, quello
d'Estate era considerato la Porta da cui le anime degli uomini
arrivavano sulla Terra per incarnarsi.

Ritornando al mondo pagano, e dai Greci ai Latini, troviamo il
leggendario  Divino Re Giano Bifronte (una faccia giovane e una
vecchia). 
Considerato che il termine latino con cui si traduce "porta" è
proprio "ianua" non meraviglia che Giano fosse il custode delle due
"porte solstiziali", cioè quelle che il Sole attraversa per dare inizio
alle due metà del percorso annuale.
Ed è così che in suo onore nell' antica Roma si celebravano le due
feste dei Solstizi.

Ritornando alla religione cattolica, invece, ed ai giorni nostri, uno
dei Comuni d'Italia il cui Santo Patrono è "S.Giovanni Battista" è
GENOVA, sul cui nome si ipotizza possa derivare proprio dal latino
"ianua"=porta
_________________________________
rielaborazione di notizie tratte dal Web

by RosAura1 ore 14:31 [ ] commenta    leggi commenti (0)

26.05.2006

"di passaggio... un Saluto ed un libro trovato nella posta

 
... a presto... Sorrisi affettuosi a Tutti!!

Clicate QUI !! *___*

by RosAura1 ore 00:58 [ ] commenta    leggi commenti (0)

20.05.2006

Navigazione in rete e



  
ci vorrei andare subito....
 
 























 
 
















                             e
 


 





 
 






 



 
 


 
 


se sono un po' imbranata!!

 
 


 
 
 
 
 
 



 
 






     










          
                  


 
                 
                  










 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

by RosAura1 ore 20:49 [ ] commenta    leggi commenti (0)

04.05.2006

il MAGGIO MUSICALE di Napoli

(Qui è possibile scaricare in Word compresso l'intero Programma del MAGGIO dei MONUMENTI
organizzato dal Comune di Napoli :
http://www.comune.napoli.it/maggio06/intro.htm )

ECCO di seguito il PROGRAMMA del
MAGGIO MUSICALE:

@@@@@@@

MAGGIO IN RADIO

 

 

5 maggio Ore 8/10 Centro di produzione Rai di Napoli Il ruggito del coniglio
- Trasmissione radiofonica di Radio Due in diretta dal
Maggio dei Monumenti

 

5 maggio Ore 21/23 - Cappella Palatina in Castel Nuovo Il ruggito del coniglio
- Trasmissione radiofonica di Radio Due in diretta dal
Maggio dei Monumenti

 

@@@@@@@@@@


CONCERTI AL TEATRO 
SAN CARLO

A cura della Fondazione Teatro di San Carlo
immagine dellinterno Teatro
immagine dellesterno

Infotel: 0817972204 / 0817972213

Email: segsov@teatrosancarlo.it

                                   Website: www.teatrosancarlo.it

 

Visita guidata  ore 10,30

Concerto ore 11

 

6 maggio Ensemble Vocale del Teatro di San Carlo

                  Sogni Neapolitani Musiche e poesie napoletane dal

                   Cinquecento ad oggi

 

7 maggio Quintetto dei Solisti del San Carlo

                  Tramonti dautore Musiche di Ottorino Respighi

                   e Giuseppe Martucci

 

13 maggio I Solisti del Teatro di San Carlo

                     Ensemble strumentale-vocale Collegium Philarmonicum

                    Napoli..terra, popolo e passione Musiche di Giovan

                     Battista Pergolesi, Gaetano Donizetti, Libero Bovio,
                     Ernesto Murolo

 

14 maggio Euridice Ensemble

                    Donne e Madonne Musiche di Alessandro Scarlatti,
                     Nicola Porpora,
Giovanni Paisiello

 

21 maggio Orlando Wind Ensemble

                    Armonie di fiati Musiche di Wolfgang Amadeus Mozart
                      e Carl Reinecke

 

27 maggio Ensemble Vocale Musincanto

                    Napoli.musica, storia, magia, mito Viaggio nella
                      musica e poesia
napoletana dai Canti gregoriani ad oggi

 

28 maggio - Ensemble del Teatro di San Carlo

                    In canto napoletano da Partenope ai nostri giorni
                   
Musiche di
Leonardo Vinci, Ernesto Tagliaferri, Vincenzo
                    Russo, Ernesto Murolo,  
Francesco Paolo Tosti

 

 

Ingresso concerto + visita guidata

             Intero 10,00

             Giovani fino a 30 anni e possessori Campania > Artecard 9,00

 

Informazioni prenotazioni e vendita biglietti

Biglietteria 0817972331

Email: biglietteria@teatrosancarlo.it


@@@@@@@@@@


 

MUSICA ALLAUDITORIUM RITROVATO

Auditorium RAI Via Marconi
notizie ed immagini

 Ingresso per invito

 

LAuditorium Rai di Napoli nel corso degli anni Settanta e Ottanta ha
accolto popolarissime trasmissioni televisive come Senza Rete ed è

stato fino al 1992 sede stabile della prestigiosa Orchestra Scarlatti.
Oggi riapre le sue porte al pubblico dopo un attento restauro che lha
riportato alla volumetria originaria.

La rassegna è principalmente loccasione per ascoltare ottima musica
in un contesto acusticamente perfetto e completamente rinnovato.

 

3 maggio Ore 20,30 I Suoni del Sogno Concerto di Lino
Cannavacciuolo A cura di Marocco Music s.a.s.
Infotel: 0812425077 Website:
www.maroccomusic.it

 

12 maggio Ore 20,30 Segni e sogni Concerto della Prague
Philarmonic Orchestra diretta da Stepan Britvik Musiche di Bedrič
Smetana e Antonìn Dvořàk A cura dellAssociazione Alessandro
Scarlatti Infotel: 081406011

 

13 maggio Ore 20,30 Pierino e il lupo Concerto della Nuova
Orchestra Scarlatti  con la partecipazione di Roberto De Simone nel ruolo
di voce recitante A cura della Fondazione Nuova Orchestra Alessandro
Scarlatti
Infotel: 081410175 Email:
info@nuovaorchestrascarlatti.it

Website: www.nuovaorchestrascarlatti.it

   

 

18 maggio Ore 20,30 Il Sogno nel Cassonetto Spettacolo di
e con Lino Dangiò A cura dellAssociazione Prospet

Infotel: 0815519733 Email: pro.spet@libero.it

      

 

20 maggio Ore 20,30 Suites e symphonies alla corte di Francia. Chansons a Boire
Concerto dellOrchestra barocca Cappella della Pietà dei
Turchini Direttore: Antonio Florio Tenore: Giuseppe
DeVittorio Musiche di Lully, Rebel, de Lalande, Leclair
A cura dellAssociazione culturale Centro di Musica
 Antica Pietà de Turchini
Infotel: 081402395 Email:
info@turchini.it Website: www.turchini.it

 

 

26 maggio Ore 20,30 La Canzone Napoletana: Storia Passione e Musica di una Città
- Concerto con il soprano Maria Dragoni - Maestro
del coro Gaetano Raiola A cura dellAssociazione
musicale I cantori di Posillipo
Infotel: 0817646288 / 3356356348

 

27 maggio Ore 20,30 Matina Concerto di Peppe Barra A cura
di Marocco Music s.a.s. Infotel: 0812425077

 

3 giugno Ore 20 I Suoni di Napoli 2006: un Segno X un Sogno
Requiem in re minore K 626 per soli, coro e orchestra di
W. A.Mozart Soprano: Silvia Steiner-Span Contralto:
Barbara Malkus Tenore: Christian Havel Basso: Mario
Eder Direttore: Othmar Maga Collaborazione
dellEnsemble Vocale di Napoli e dellInternationale
Salzburger Orgelkonzerte-Austria A cura
dellAssociazione Professori Orchestra Alessandro
Scarlatti
Infotel: 0815609016 Email:
glborriello@libero.it


@@@@@@@@@@

CONCERTI A SAN LORENZO

Complesso monumentale di San Lorenzo Maggiore
notizie ed immagini
Ore 19,30

 

La rassegna coniuga la suggestione della cittadella monastica in
piazza San Gaetano sul Decumano Maggiore (
la Chiesa, gli Scavi
archeologici di epoca grecoromana, il Chiostro, il Museo dellOpera,
la Sala Capitolare, il Refettorio) con spettacoli musicali di grande
qualità.

 

5 maggio In Signo Mozart Concerto di musica sacra A cura
dellAssociazione musicale Enrico Caruso Infotel: 081264796

 

15 maggio Il sogno e la musica. La musica è il sogno - Concerto
dellorchestra I Solisti di Napoli Direttore Susanna Pescetti A cura
 dellAssociazione Napoli Capitale Europea della Musica
Infotel: 08119362280 Email:
ancem-napoli@libero.it

 

 

19 maggio Nel sogno delleterna melodia Concerto di Antonella
DAgostino A cura dellAssociazione culturale O.A. Procultur Campania Infotel: 0817645411

 

20 maggio Napoli dAutrefois Cantata per quattro voci e
orchestra - Orchestra da camera Collegium Philarmonicum Direttore:
Gennaro Cappabianca A cura dellAssociazione Collegium
Philarmonicum
Infotel: 3336375565 Email:
robzang@libero.it

  Website: www.collegiumphilarmonicum.it

 

 

21 maggio Concerto di musiche della tradizione classica
napoletana
Coro ed ensemble di plettri Suaviternova direttore Pietro
Biancardi - Nellambito della rassegna musicale e teatrale
Incontramociasanlorenzo A cura dell Associazione culturale
Suaviternova e della Parrocchia di San Lorenzo

Infotel: 3291572108 Email: info@suaviternova.it
Website: www.suaviternova.it

 

 

26 maggio Il canto magico: voci e suggestioni tra antico e
moderno
Concerto per coro, violoncello ed arpa A cura
dellAssociazione culturale Homo Musicus

Infotel: 0817707480 / 3395938104 Email: info@homomusicus.it Website: www.homomusicus.it

 

 

28 maggio Concerto di brani classici dopera e operetta - Recital dei
solisti cantanti Suaviternova - Solisti: Silvia Del Grosso, Roberto Franco,
Francesca Furelli, Massimiliano Migliaccio, Walter Minichino, Giancarlo
Penna, Ingrid Somma, Roberto Toscano Appuntamento rientrante nella
rassegna musicale e teatrale Incontramociasanlorenzo A cura
dellAssociazione culturale Suaviternova e della Parrocchia di San
Lorenzo

Infotel: 3291572108 Email: info@suaviternova.it
Website: www.suaviternova.it

 

 

2 giugno Concerto spettacolo Napoli e libertà A cura della
Cooperativa Medea

Infotel: 3394205625 E-mail: capanociro@libero.it

 

 

3 giugno  La voce del sogno: Maria Dragoni canta Farinelli A
cura di Gennaro Viglione Infotel: 3389146826 

 

10 giugno Concerto di musiche della tradizione classica napoletana
Coro liturgico della Basilica di San Lorenzo Maggiore, Ensemble
Suaviternova, direttore Pietro Biancardi Appuntamento rientrante
nella rassegna musicale e teatrale Incontramociasanlorenzo A cura
dellAssociazione culturale Suaviternova e della Parrocchia di San
Lorenzo

Infotel: 3291572108 Email: info@suaviternova.it
Website:
www.suaviternova.it

 

 

MUSICA A CASTEL NUOVO
immagine

 

Anche per questa edizione del Maggio il Maschio Angioino, simbolo
architettonico della città di Napoli, aprirà le sue storiche porte agli
incontri con la musica che si terranno nella suggestiva cornice della
Sala della Loggia e della Cappella Palatina che si affacciano
sullincanto del golfo di Napoli.

 

 

 

6 maggio Ore 17 Tra sogno e realtà Concerto per voci e
quartetto J. Strauss - A cura di Silvia Cozzolino
Ingresso consentito
solo ai visitatori del Museo
Infotel: 0815098265

 

13 maggio Ore 17 inCanti damore Concerto - A cura
dellAssociazione culturale Settima Napoletana 
Ingresso consentito
solo ai visitatori del Museo

Infotel: 0818012657 Email: info@federicoverdoliva.com
Website:
www.federicoverdoliva.com

 

 

19 maggio Ore 17 Pulcinella: il Matrimonio di Zeza Concerto
spettacolo - Farsa napoletana con musiche inedite di Luigi De Filippi con
canzoni del repertorio popolare dei Zezi  - Violino Luigi de Filippi,
pianoforte Carlo Berton, clarinetto Antonio Graziano, chitarra Giuseppe
Causa, attori Giampiero Notarangelo e Annamaria Russolillo, Bruno
Sebillo tenore e Linda Airoldi soprano
- A cura dellAssociazione Musicus
Artisti Associati 
Ingresso consentito solo ai visitatori del Museo
Infotel: 0818661799 / 335455898 Email: info@assmusicus.it Website: www.assmusicus.it

 

 

20 maggio Ore 11 Rotte musicali dalle fiandre a Partenope.
Musiche, simboli e riti dellautunno del medioevo a Napoli
Concerto di musica classica con voci recitanti che trae materia e spunto
da un codice musicale rinascimentale custodito presso
la Biblioteca
Nazionale
di Napoli A cura dellAssociazione culturale Il vizio assurdo:
la creatività
Ingresso consentito solo ai visitatori del Museo
- Infotel: 0817616204 / 3384546447
Email:
dagostino.roberta@gmail.com

 

 

20 maggio Ore 17 Itinerari di fiaba e di avventura Recital per
pianoforte a quattro mani e voci recitanti Antonio DAntò e Paola Vittori
pianisti, Vera Ribechi e Augusto Priori voci recitanti
- A cura
dellAssociazione culturale La bottega dei musici- 
Ingresso consentito
solo ai visitatori del Museo

Infotel: 069767264

 

27 maggio Ore 20,30 Gli Amorosi Sensi: musiche e danze del
600 italiano
Concerto/Spettacolo in costume storico Maestro
concertatore Biagio Terracciano A cura dellAssociazione culturale
Dimensione Polifonica

Infotel: 0817441144 Email: iparascandolo@libero.it
Website:
www.dimensionepolifonica.it

 

 

3 giugno Ore 11,30 - Omaggio a Mozart Concerto spettacolo
Maestro concertatore Biagio Terracciano, responsabile delle danze
storiche Ileana Parascandolo Ingresso consentito solo ai visitatori del
Museo - A cura dellAssociazione culturale Dimensione Polifonica

Infotel: 0817441144 Email: iparascandolo@libero.it
Website:
www.dimensionepolifonica.it

 
by RosAura1 ore 12:55 [ ] commenta    leggi commenti (0)

04.05.2006

Napoli : Maggio dei Monumenti ... tra Arte e Misteri

(Qui è possibile scaricare in Word compresso l'intero Programma del MAGGIO dei MONUMENTI organizzato dal Comune di Napoli : http://www.comune.napoli.it/maggio06/intro.htm )

                                    @@@@@@@@@@@@@@@

La Cappella dei Principi Sangro di Sansevero
Nellambito dei possibili percorsi turistico-artistici
particolarmente interessante è la visita alla
Cappella dei Principi di Sansevero *, ricca di capolavori
scultorei e di inquietanti misteri scientifici.
Il settimo, in ordine cronologico, dei principi di Sansevero,
Raimondo, fu quello che mutò un semplice luogo di culto
nellattuale meraviglia artistica.

Un racconto sommario della storia di
RAIMONDO, il diabolico principe dei
misteri e la sua preziosa Pietatella

( Liberamente tratto da:

La storia di Raimondo di Sangro, il principe di Sansevero.
 e delle sue sinistre meraviglie
di Laura Cherri ).

 
Raimondo di Sangro, principe di Sansevero   
   Raimondo di Sangro, detto principe di Sansevero,
eccentrico, filosofo, astronomo, poeta, scrittore,
guerriero, mecenate, inventore, mago, scienziato,
alchimista.
Un precursore dei tempi, uno scienziato pazzo,
un genio, uno stregone malvagio.
Il personaggio più misterioso del settecento italiano.


Chi era questo ricco signore che, invece di dedicarsi
ai tipici passatempi di ogni nobile dellepoca come la
caccia e il gioco, scelse di immergersi nella lettura di
testi alchemici e di chiudersi per ore nel suo studio a
effettuare esperimenti mai tentati prima?


Perché trasformò una semplice cappella di famiglia
in una sorta di Rennes le Château **


La Cappella San Severo laterale alla Piazza San Domenico Maggiore

A Napoli cè chi ancora si fa il segno della croce
quando sente il suo nome, poiché la sua sconfinata
vivacità intellettiva lo portò ad alcune azioni
deprecabili per arrivare alle mete che si era prefissato.

La ormai famosa cappella, che racchiude le spoglie dei
membri della famiglia, si trova in uno stretto vicoletto
sulla destra quando si sale dalla Piazza San Domenico
Maggiore verso la Piazza Miraglia.

È un rettangolo che termina in un sontuoso presbiterio.
Ai lati diciotto statue accompagnano il visitatore alla
scoperta dei simboli massonico-esoterici di cui il luogo
è pregno.
Le più belle ed apprezzate universalmente sono,
tuttavia, quella centrale del Cristo Velato  e quelle
laterali :  la Pudicizia e il Disinganno dedicate
da Raimondo ai propri genitori.

La Pudicizia
La Cappella, inoltre, è dotata di una cripta e le cose
che essa conserva sono testimonianze delloperato
inquietante  (per molti diabolico) del Principe
Raimondo e lasciano talvolta sgomenti quei turisti che
accettano di scendere a darvi unocchiata.

Il particolare di una delle testimonianze
agghiaccianti        

Una sorta di Macchina Anatomica

La stirpe dei Sansevero ebbe inizio nel 1587
con Giovan Francesco di Sangro, primo principe.
(http://www.arengario.net/momenti/momenti02.html )

Raimondo divenne il settimo principe a soli
sedici anni, alla morte di suo nonno Paolo, sesto
principe di Sansevero.

Antonio, padre di Raimondo e figlio di Paolo,
infatti, aveva già rinunciato in precedenza al titolo
in favore dellabito sacerdotale.
Rimasto vedovo e distrutto dal dolore, Antonio, si
era dapprima tuffato in una vita dissoluta per poi
fare ammenda e diventare un ministro di Dio.

Quella dei Sangro è una stirpe che ebbe legami
di parentela e di amicizia con personaggi
importantissimi quali Carlo Magno, numerosi
prelati dellOrdine Benedettino, Innocenzo III e
membri dellOrdine dei Templari, dei Rosacrociani,
dei Massoni.

Nato a Torremaggiore (Foggia) nel 1710,
Raimondo dimostra fin da giovane uno spiccato
interesse per le scienze. Fattosi adulto non esita a
entrare a far parte della Scuola Alchemica Napoletana.
Diventa Gran Maestro massone e intreccia relazioni
con chiunque possa aiutarlo a meglio comprendere
i misteri delluniverso.

Nel suo palazzo adibisce una grande stanza a
laboratorio e comincia a passarci gran parte del
giorno e della notte.
Questo stile di vita, piuttosto anomalo per un
aristocratico, dà adito a sospetti sul suo conto e
sulle cose che accadono nella sua casa.

Raimondo è un uomo sicuro di sé e i pettegolezzi
non lo toccano, anzi, lo spingono verso atteggiamenti
sempre più stravaganti. Arriva a farsi costruire una
carrozza più larga di quelle comuni per passare a filo
nei vicoli di Napoli e dimostrare che il suo mezzo di
trasporto è più grande di quello del re.

Si sposa e ha cinque figli, ma non sembra curarsi poi
molto della famiglia, preso comè dai suoi studi.

Conservato negli archivi del Vaticano, oggi, esiste un
libretto, scritto forse dallo stesso Raimondo, e che  
riporta gli strani oggetti presenti nel palazzo.
 
Tra laltro in esso vi è descritta quella che il Principe
chiama la Lampada Perpetua, o Lume Eterno,
composta da una mistura di fosfato di calcio e
fosforo ad alta concentrazione in grado di bruciare
molto più a lungo di qualsiasi lume.

Vi si trovano anche i progetti di una carrozza che si
muove per brevi tratti senza i cavalli e quelli della
prima carrozza anfibia, nuove tecniche per la stampa,
nuovi tessuti
(tra i quali una particolare specie di seta vegetale)
e nuovi tipi di vernici destinate a durare nel tempo.

Fu lui a costruire , peraltro, un cannone in lega di
ferro quando tutti gli altri erano in bronzo, e fu
sempre lui a inventare un fucile a retrocarica,
anticipando di molto la rivoluzione delle armi
da guerra.

Nel clima da Santa Inquisizione, che caratterizzò gli
anni in cui visse Raimondo, il confine tra il puro
studio scientifico e la stregoneria era pressoché
inesistente, e i guai non tardarono ad arrivare.

        Nel 1751, infatti, papa Benedetto XIV, preoccupato
        dal proliferare di congreghe che sfuggivano al controllo 
        della chiesa,
consigliò a Carlo III di emanare un editto 
      anti-massonico. 
      Ancora prima che si scatenasse la vera e propria caccia
      alle streghe, il principe non esitò a salvarsi dalla rovina 
      rivelando al re i nomi dei fratelli massoni per rendere 
      evidente la sua rinuncia allordine.

      In realtà Raimondo non interruppe mai i rapporti con la
      Loggia Napoletana ma poté così continuare imperterrito
      i suoi studi esoterici.

      Alla sua morte, purtroppo, i parenti distrussero tutti
      quei documenti che avrebbero potuto collegare il
      nome di Raimondo agli ambienti della Massoneria e del
      mondo dellocculto. 

      Sono così andati persi testi di inestimabile valore,
      invenzioni che forse avrebbero facilitato e anticipato 
      molte scoperte.

      Il timore di possibili vendette da parte dei massoni 
      che si sentivano traditi, in effetti,  spinse i familiari 
      a distruggere anche il passaggio che collegava il 
      palazzo alla cappella.

      Questo passaggio conteneva, tra laltro, un 
      particolare orologio dotato di un carillon a campane
      tale che percuotendo una serie di tasti si potevano
      ottenere svariate melodie.

      Era una sorta di tempietto dedicato a quel ordine 
      clandestino che, seppur ostacolato da editti e proibizioni, 
      non avrebbe mai cessato di esistere. 

      La Cappella in origine era una semplice chiesetta,
      fatta costruire da Giovan Francesco nel 1590 come 
      luogo in cui venerare una statua della Vergine della Pietà 
      che, rispondendo alle sue preghiere, lo aveva guarito da
      una grave malattia; nasceva dunque come una sorta di 
      prezioso ex-voto nobiliare
.

      Per questo, oltre che a essere conosciuta come 
      Cappella Sansevero dei Sangro, lo è anche come
      Santa Maria della Pietà dei Sangro, o 
      più semplicemente come La Pietatella.

      Successivamente, nel 1631 Alessandro, figlio di
      Giovanni, eseguì un esteso restauro e la ampliò
      per farla diventare cappella sepolcrale di famiglia.

      Ma il vero artefice della trasformazione delledificio
      fu Raimondo che, tra il 1744 e il 1766, mutò quella
      che in origine era stata una semplice chiesetta, in
      uno dei luoghi più misteriosi di Napoli.

      Raimondo attinse a piene mani dalle sue ricchezze e
      chiamò presso di sé i più rinomati scultori e pittori
      perché dessero vita a un progetto tutto particolare
.


 

Gli artisti che lavorarono alla cappella principalmente
Sanmartino,
Corradini, Queirolo -  seguirono le
precise istruzioni del principe e alcuni di loro
riferirono che fornì strani colori e un tipo di mastice
che una volta asciutto assomigliava in tutto e per
tutto al marmo.
(http://www.arengario.net/momenti/momenti02.html )    

Materiali di natura alchemica? Può essere.

Il risultato è un piccolo gioiello del tardo barocco,
un tripudio di affreschi
(i cui colori si sono conservati
straordinariamente vivi)
statue, stucchi, marmi e oro.

Ogni cosa ha un suo preciso significato, un
messaggio che è rimasto immutato nel tempo,
ed è questo che la rende un luogo enigmatico che
rapisce gli occhi e lanima di chiunque vi metta piede.

Le statue, quasi tutte femminili, lanciano il loro
messaggio attraverso i vari oggetti che tengono
in mano o che giacciono ai loro piedi; rappresentano
le virtù fondamentali della natura umana tra cui
la forza, la sapienza, la fede.
Libri, compassi, fiori, cornucopie, fiammelle, cuori
e caducei ( ovvero quelle sottili verghe con le ali e
due serpenti attorcigliati in procinto di baciarsi e che
sono il simbolo di pace usato da Mercurio per sedare
le liti, simbolo utilizzato poi anche dalla Scuola Medica).

Le statue dei genitori di Raimondo sono quelle che
più colpiscono il visitatore.

Il monumento funebre dedicato a Cecilia Gaetani
dellAquila dAragona, madre di Raimondo, morta
quando lui aveva appena un anno, è denominato
La Pudicizia e rappresenta una donna nuda coperta
da un velo.
Osservando questo velo scolpito si ha limpressione
che, pur essendo parte integrante della statua, il velo
possa essere stato steso solo in seguito al
completamento del corpo di donna.
La lapide spezzata ci ricorda che Cecilia è morta molto
giovane, ma sta a indicare anche il sogno cullato da
tanti alchimisti, e cioè quello di riuscire a sconfiggere
la morte attraverso la creazione di un elisir di
lunga vita.

Il Disinganno 
Il monumento funebre dedicato al padre,
Antonio di Sangro, è chiamato Il Disinganno.
Rappresenta un uomo che lotta per liberarsi da una
rete, così come fece Antonio che si liberò di una
vita dissoluta per dedicarsi a Dio.
È anche linvito a liberarsi di tutti i preconcetti per
meglio comprendere i segreti alchemici ed esoterici.

Anche qui locchio è colpito dal modo in cui la rete
avviluppa il corpo e tuttavia non si fonde con esso.
Il genietto alato, il globo e il libro rappresentano la
conoscenza e la saggezza che aiutano luomo ad
elevarsi a un livello spirituale superiore.

Sia il velo che la rete fanno pensare alluso di quel
mastice-marmo descritto da uno degli artisti che
contribuirono al restauro.

Davvero il principe aveva creato un materiale
estremamente malleabile che una volta asciutto
diventava uguale al marmo?


Oppure, come asseriscono alcuni, la statua fu
fasciata con una vera rete di semplice corda e immersa
in un liquido che avrebbe cristallizzato la fibra della
corda facendola diventare del tutto simile al marmo?






CONTINUA ....alla Prossima Puntata 
anzi ... guardate ed ascoltate  QUI
(aspettando con pazienza qualche minuto il collegamento partirà)

by RosAura1 ore 00:22 [ ] commenta    leggi commenti (0)

31.03.2006

Le Poesie di Francesco Giugliano


e dolce e poetica la DEDICA che mi facesti donandomele
quelle poesie che tante volte mi avevi letto e che
finalmente vedevi pubblicate... ed altre sai, ne saranno ancora pubblicate!!

e qui, in questo "post" dove ho reso pubblica
questa nostra intima complicità amorosa dell'Arte
e dell'AMORE stesso, qui aggiungerò poesie, Tue e Mie!!

by RosAura1 ore 10:12 [ ] commenta    leggi commenti (1)

21.03.2006

La Primavera ... tra Botticelli e... la Natura

 
 
 
                    
                    primavera01.jpeg

         Primavera.JPG

by RosAura1 ore 01:56 [ ] commenta    leggi commenti (0)

20.03.2006

La Primavera, Botticelli, Proust, la Musica e Vivaldi

EQUINOZIO di PRIMAVERA:
il Sole entra nella Costellazione dell' ARIETE ed è  
                                             PRIMAVERA
......
Sarah Arnold - Star Signs Aries Pfhoto Litho 200x200   
 Aries by Sarah Arnold http://www.printsuk.com/Site%20Index.htm


Botticelli-La Primavera, particolare
da  A' l'ombre des jeunes filles en fleur  - M. Proust
(
Proust e la Pittura : Botticelli http://www.marcelproust.it/proust/botticelli_2.htm
"... Swann, fedele o ritornato ad una concezione diversa, assaporava nella giovine donna gracile, dagli occhi pensierosi, dai lineamenti stanchi, dall'attitudine sospesa tra il moto e l'immobilità, una grazia più botticelliana. Gli piaceva ancora, infatti, vedere in sua moglie un Botticelli. Odette, invece, la quale cercava di non far risaltare ma di compensare, di dissimulare ciò che di se stessa non le piaceva, ciò che era forse, per un artista, il suo "carattere", ma che come donna a lei sembrava difettoso, Odette non voleva sentir parlare di quel pittore. Solo una volta lasciò che il marito le ordinasse un abito tutto costellato di margherite, di fiordalisi, di miosotidi e di campanule, imitato dalla veste della primavera del quadro.
Talvolta, la sera, quando Odette era stanca, Swann mi faceva notare a bassa voce come, senza avvedersene, ella desse alle proprie mani pensierose il movimento sciolto, un pò tormentato, della vergine che bagna la penna nel calamaio tesole dall'Angelo, prima di scrivere sul libro sacro , sul quale è già tracciata la parola Magnificat. Ma aggiungeva: "per carità, non glielo dite, le basterebbe saperlo per atteggiarsi altrimenti" . 

 ( A' l'ombre des jeunes filles en fleur )http://www.marcelproust.it/proust/introd.htm#

 nel sito di Gabriella Alù

Questo ipertesto può essere riprodotto liberamente
condizione che venga menzionata l'autrice GABRIELLA ALÙ
http://www.marcelproust.it/index.htm   

 e  Proust viene considerato una sorta di "Pinteur" della parola

*      [... quella di Proust] "è la pittura di uno che non sa dipingere, e che invece di commentare quadri altrui, come facevano i maestri dell'"ecriture artiste", si mette direttamente a dipingere con le parole. ... E poiché l'arte è operazione intellettuale, ben lungi quelle pagine dall'essere una descrizione di semplici superfici cromatiche, risolvono, con la consapevolezza critica propria dei creatori, problemi vivi dell'estetica proustiana e della contenplazione di una forma umana"

*      " ... la bellezza di certi abiti, sono visti e osservati nella Recherche con occhio educato ad opere di pittura preesistenti. Partendo dalla realtà, se ne allontanano misteriosamente. È grazie alla benevola intercessione di quelle opere se la visione si stacca dal ritmo usuale dello spazio e del tempo. E quando Proust guarda un quadro e trascrive con una ricca penetrazione intellettuale e psicologica l'incanto delle cose, tutto ciò che dice può essere inserito senza arbitrio in una pagina della Recherche."

Giovanni Macchia in Tutti gli scritti su Proust, Einaudi, Torino 1997, Capitolo secondo, Vermeer, o il silenzio della pittura )
Entra!
http://www.marcelproust.it/index.htm    
                                 

Scrivere un romanzo o viverne uno non è affatto la stessa cosa, checché se ne possa dire, e tuttavia, non è possibile separare la nostra vita dalle nostre opere
firma di Proust
 
io voglio che, nella letteratura, la mia opera rappresenti una cattedrale. Ecco perchè non è mai completa. Anche se già innalzata, occorre sempre ornarla d'una cosa o l'altra, una vetrata, un capitello, una piccola cappella che si apre, con la sua piccola statua in un angolo"
http://www.marcelproust.it/proust/documenti.htm

 
e  poi VIVALDI .... "Le quattro Stagioni"
               "LA PRIMAVERA"

ed  ancora  PROUST e la MUSICA :

http://www.marcelproust.it/musica/musica.htm

 

"La musica è l'esempio unico di ciò che si sarebbe potuta dire - se non ci fosse stata l'invenzione del linguaggio, la formazione delle parole, l'analisi delle idee - la comunicazione delle anime" (--->> La Prigioniera )

"...Ci sono momenti in cui, per dipingere compiutamente una persona, occorrerebbe che l'imitazione fonetica s'unisse alla descrizione, e quella del personaggio che era il signor di Charlus rischia di essere incompleta per l'assenza di quel piccolo riso così sottile, così leggero, come certe opere di Bach non vengono mai rese con fedeltà perchè le orchestre mancano di quelle "piccole trombe" dal suono così speciale , per le quali l'autore ha scritto questa o quella parte"  (--->> Sodoma e Gomorra )
Collegamento a Bach piccola fuga Si  kwv 578 http://www.marcelproust.it/musica/bach.htm# )

ed ancora i suoi riferimenti a Chopin:

"... le frasi dal lungo collo sinuoso e smisurato di Chopin, così libere, così flessibili, così tattili, che s'iniziano cercando e trovando il loro posto fuori e ben lungi dalla direzione di partenza, ben lontano dal punto cui si credeva giungesse il loro tocco, e che si librano in quella lontananza fantastica solo per tornare più deliberatamente, - in un ritorno più premeditato, con precisione più grande, come su un cristallo che risuoni fino a strappare un grido, - a colpirci nel profondo del cuore." -(--->>La strada di Swann )
Collegamento a
Preludio Op.45 http://www.marcelproust.it/musica/chopin.htm# )

Chopin fornisce a Proust il paragone più adatto ad evocare le fanciulle in fiore, che non possono vedere un ostacolo senza divertirsi a superarlo perché a quell'età ...

"non ci si lascia mai sfuggire l'occasione d'un salto o d'una scivolata senza abbandonarvisi coscienziosamente, interrompendo, costellando il proprio lento cammino - come Chopin la frase più malinconica - di graziosi svolazzi, il cui capriccio si fonde al virtuosismo"
(All'ombra delle fanciulle in fior )

ed ancora una sua Poesia su CHOPIN in
"Portraits de musiciens"

Chopin, mer de soupirs, de larmes, de sanglots
Qu'n vol de papillons sans se poser traverse
Jouant sur la tristesse ou dansant sur les flots.
Rêve, aime, souffre, crie, apaise, charme ou berce,
Toujours tu fais courir entre chaque douleur
L'oubli vertigineux et doux de ton caprice
Comme les papillons volent de fleur en fleur;
De ton chagrin alors ta joie est la complice:
L'ardeur du tourbillon accroît la soif des pleurs.
De la lune et des eaux pâle et doux camarade,
Prince du désespoir ou grand seigneur trahi,
Tu t'exalte encore, plus beau d'être pâli,
Du soleil inondant la chambre de malade
Qui pleure à lui sourire et souffre de le voir...
Sourire du regret et larmes de l'Espoir!

Eugene Delacroix - Ritratto di Frédéric Chopin -1838
http://www.marcelproust.it/musica/chopin.htm#
Derlacroix-Ritratto di Chopin


Nom commun:
Rosier Souvenir de Marcel Proust
Nom latin : Rosa 'Souvenir de Marcel Proust' (Delbard 1993)
floraison : Eté et début d'automne, parfum

 

 


 



 



 




 
 



dalla Primavera... a Botticelli... a Proust... alla Musica...
... a Vivaldi... a Chopin... al RIFIORIRE della NATURA...
... e ci fermiamo qui per ora...
La PRIMAVERA è appena iniziata e starà con noi
ancora fino al 20 giugno!!
      BUONA PRIMAVERA A        
                   TUTTI!!

by RosAura1 ore 23:11 [ ] commenta    leggi commenti (0)

18.03.2006

Aspettando la Nuova Primavera - Raccolta confusa di Immagini e Dipinti - 1° -

Jose Royo

Hand pulled limited edition serigraphs
http://www.collectionprivee.com/royo/index.html

                                          http://www.btinternet.com/~victoriagallery1/royo.htm

                                              http://www.artbrokerage.com/apricelists/royo.htm


"Mandorli in fiore"    -  Olio su tela -  47x39




La Primavera - 
   royo primavera lg | 18.4 kB | 450x458

         Primavera - Stampa artistica  -  76 x 102 cm
Primavera Stampa artistica di Jose Royo

Primavera
serigrafia . by Royo
                                                           
         Spring
serigrafia . by Royo     



Adolesencia 2000
serigrafia . by Royo



Luces y Sombras
serigrafia . by Royo


Summer
serigrafia . by Royo



AUTUNNO



INVERNO -


En La Orilla ~ Serigraph on Panel by Royo    33/230    unframed 54 x 30 




Whites ~ Serigraph on Panel by Royo  unframed 42 x 42
Blancos  42x4203


 



Sol De La Esla
Sol De La Esla by Royo

Entre Azules
Entre Azules by Royo

                              Junta Al Mar                                 
Junta Al Mar by Royo


Cala En Mallorca
Cala En Mallorca by Royo


"Sol y Brisa" - Olio su Tela - 39x33


"El Rose de Artista" - Olio su tela - 29x36




"Entre Flores" - serigrafia su carta - 36 x 29,5

 

 


 

by RosAura1 ore 20:15 [ ] commenta    leggi commenti (0)

18.03.2006

Il multicolore

(250 x400 )( autore ignoto al momento)
Femme multicolore
femme multicolore | 25.3 kB | 249x400
Bouquet Multicolore -Monestier
monestier bouquet multicolore 6900273 | 21.1 kB | 370x500
Versione stampata su cartoncino
monestier bouquet multicolore 2402656 | 14.9 kB | 336x450
Multicolore Comme La Vie
Multicolore Comme La Vie | 47.7 kB | 660x480
senza titolo -
tgv multicolore | 57.4 kB | 500x317
Nu Multicolore
NuMulticolore | 43.0 kB | 360x527
Le bouquet multicolore
Le bouquet multicolore | 36.9 kB | 283x394

Kandisky - Blu Cielo - 1940 - Parigi, Centro Pompidou - olio su tela
Blu Cielo

Giallo, Rosso, Blu - 1925 - Parigi, Centro Pompidou - olio su tela
Giallo, Rosso, Blu

Per Kandisky
http://www-utenti.dsc.unibo.it/~mfarina/ig/galleria-pag2.html

Per Kandisky e la Musica:
http://www-utenti.dsc.unibo.it/~mfarina/ig/musica.html



Bonne Nuit Multicouleur! rs

by RosAura1 ore 03:10 [ ] commenta    leggi commenti (0)

16.03.2006

ARMONIA

Ho appena aperto questo BLOG su Excite e questo non è un vero e proprio intervento, in quanto è finalizzato a verificare la grafica e tutte le possibilità offerte da questo Editor!!

Mi piace comunque Salutare questo spazio virtuale ed i suoi abitanti dicendo semplicemente:

                          
BUONA VITA  A TUTT!!

rosaura

arcobaleno | 43.3 kB | 456x368
e così ho provati ad inserire anche un'immagine copiandola deirettamente dalla rete senza salvarla in una cartella del mio pc... poi proveroò ad inserire musica e video.

by RosAura1 ore 19:25 [ ] commenta    leggi commenti (0)

16.03.2006

ARMONIA

Ho appena aperto questo BLOG su Excite e questo non è un vero e proprio intervento, in quanto è finalizzato a verificare la grafica e tutte le possibilità offerte da questo Editor!!

Mi piace comunque Salutare questo spazio virtuale ed i suoi abitanti dicendo semplicemente:

                          
BUONA VITA  A TUTT!!

rosaura

by RosAura1 ore 18:04 [ ] commenta    leggi commenti (0)
  BlogExcite > psicoarmonia

 

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