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19.09.2006
da Napolitudine...
per leggere... Clicca QUI per ascoltare guardando la Cappella San Severo: clicca su e, con un po' di pazienza, attendi che apra le sue porte
03.07.2006
El Che...
03.07.2006
Antonio Orozco ( y .... no sé ...)
08.06.2006
TRE banane nella bisaccia una per una ritrovò...
Durante un viaggio in Nepal Isabella ha trascorso alcune settimane in un monastero.
Un pomeriggio, mentre passeggiava nei dintorni con un monaco, questi aprì la propria bisaccia e si soffermò lungamente ad osservarne il contenuto.
Subito dopo disse ad Isabella:
"Sai che le banane possono insegnarti il significato dell'esistenza?"
Poi estrasse dalla borsa una banana marcia e la gettò via.

"Quella è la vita passata, che non è stata goduta al momento opportuno e che adesso risulta invivibile perchè è troppo tardi."
Poi tirò fuori dalla bisaccia una banana acerba, gliela mostrò e la ripose.
" Questa è la vita a venire: bisogna aspettare il momento giusto per viverla."
Infine estrasse una banana matura, la sbucciò e la divise con Isabella.

"Questo è il presente. Impara a divorarlo senza alcuna paura o senso di colpa" ... ClicMusic ...
...ClicMusic...
... e strane associazioni mentali, da questa sroriella, ricevuta nella posta odierna, mi portano invece a ....
Paris at night Jacques Prévèrt >--->>ecoute ici<<---<
Tre fiammiferi , uno per uno, accesi nella notte Il primo per vedere il tuo viso per intero Il secondo per vedera i tuoi occhi L'ultimo per vedere la tua bocca E l'oscurità intera per ricordare tutto questo Mentre ti stringo fra le braccia ... ClicMusic ... ... ClicMusic...
06.06.2006
Paleoastronomia e Archeoastronomia
Ho trovato per caso un sito di Paleoastronomia...
La Paleoastronomia, come la Archeoastronomia, si interessa delle Origini Remote degli studi Astronomici dei sistemi arcaici utilizzati dagli antichi per approfondire i propri studi nel campo. Prevalentemente gli antichi si fondavano sulla particolare disposizione sul suolo di pietre che, proprio in funzione di quella esatta posizione, erano capaci di interagire con i fenomeni celesti mostrando così la via per gli approfondimenti successivi attraverso l'osservazione dei fenomeni stessi.
Si tratta dei famosi Massi Megalitici presenti in molti luoghi: in Corsica come in Sardegna, in Sicilia o in Lunigiana ed in altri territori vissuti, nella antichità europea, prevalentemente dal popolo Celta ( >-->>@@).
La ricerca in tali direzioni si interseca spesso con studi etnici ed antropologici.
Alcune Foto: diverse posizioni di lastre megalitiche 1, 2, 3, 4,
Sole Solstiziale 5, Sole Equinoziale 6,
Megaliti di Stonehenge 7 >>---@@--->> @Nello stesso sito ligure di Paleoastronomia... si legge altresì di un approccio Olistico allo studio Paleoastronomico con riferimento al Solstizio estivo
Il ritrovamento della farfalla dorata, che appare al tramonto del Solstizio dEstate nel sito di San Lorenzo del Caprione, oltre che al collegamento con la paleoastronomia, ha consentito il collegamento con lo shamanismo eurasiatico, ed in particolare col tema della cosmogonia legata alla costellazione-generatrice
il sito, trovato per caso scartabellando immagini per i prossimi fuochi di S.Giovanni, è interessante sebbene talvolta, su certi argomenti, diventi un po dispersivo comunque, la fonte è >>---@@--- >> QUI ma può essere interessante, per chi ama l'Astronomia, la pag. degli argomenti trattati : >>---@@--- >> QUI Forse il motivo della mia maggior permanenza in questo sito è dovuta alla impressione positiva indotta da alcune frasi notate quali
Ciò che non può essere accettato è che solo il 20% degli studi sia riservato alle dinamiche mentali. Essendo luomo un animale che, oltre al cervello del rettile, possiede anche il cervello dei mammiferi, ed inoltre possiede la corteccia cerebrale, occorre ampliare la ricerca proprio nel campo delle dinamiche mentali per poter equilibrare gli studi delle origini.
Gli uomini che detengono il potere culturale*, ... hanno il sacro timore di essere considerati anti-scientifici quando vengono a contatto con fenomeni che le teorie razionaliste e positiviste non possono spiegare. .
ed ancora: il corpo umano è capace di comportarsi come una antenna ricevente, in senso globale, e ben oltre le ricezioni dei cinque sensi. Ciò è merito della scoperta dei quanta e della medicina quantistica.
_________________________________ * - ed io aggiungerei potere economico in quanto se si ponesse la domanda Quale Cultura? si potrebbe facilmente rispondere: Quella voluta dal Potere economico
06.06.2006
Nel mese di Giugno...SOLSTIZIO D'ESTATE
... e con il Solstizio d'Estate... ..."Il Sole sposa la Luna"... ed arriva... anche la Festa di S.Giovanni...con i suoi riti, tra falò...divinazioni e usi locali italiani... tra Mito e Tradizioni Pagane... "La festa di
S. Giovanni Battista e del Solstizio d'Estate"... tra Sacro e Profano ...
La nascita di S. Giovanni Battista è stata fissata dalla Chiesa il 24 giugno.
La notte della vigilia, veniva e, in alcuni casi, viene ancora festeggiata con particolari riti che richiamano credenze antiche, legate ai cicli della terra e dei suoi elementi.
In quasi tutta Italia, pur nella diversità delle espressioni locali, una delle usanze era - e in molti luoghi è ancora - l'accensione di grandi falò, i famosi "fuochi di S. Giovanni", in una vera e propria "Festa del Fuoco" .
Fuoco come purificatore, fuoco come protezione dei campi da arare e degli animali, fuoco fecondatore della terra, fuoco come augurio per un buon raccolto.
In alcuni paesi, chi riusciva a saltare il fuoco di S. Giovanni, per tutto l'anno sarebbe stato al riparo dagli attacchi dei demoni.
Il Fuoco era anche acceso a protezione dalla streghe che, nella notte del 23 giugno, si credeva tenessero un gran sabba, recandosi in massa, ad esempio, al Noce di Benevento.
Esse amavano inoltre, nella notte del 23, riunirsi a schiamazzare ai crocevia che venivano cautamente evitati. I più prudenti portavano con se, sotto gli abiti, mazzolini di "erbe di S.Giovanni" che allontanavano il passo delle streghe.
In alcune località, sul fuoco si brucia "La Vecchia" (come del resto per le festività del carnevale), probabilmente simbolo delle streghe e di tutto ciò che era malefico e di cui era bene liberarsi.
I CAMPI, tuttavia, erano il Teatro Maggiore dei grandi falò, attorno ai quali i contadini si riunivano per festeggiare il fuoco che risvegliava la terra e incitava il Sole.
Una sorta di INNO al SOLE che si accingeva ad abbassarsi all'orizzonte, per invitarlo a non scendere subito ed a tenere compagnia alle messi ancora per un po'.
Pezzi di legna infuocati venivano fatti rotolare dalle colline, e la notte era illuminata, una vera festa in onore del Sole come dio da propiziarsi.
Notte di prodigi.
Anche la rugiada del mattino di S.Giovanni aveva poteri di purificazione, protezione e guarigione.
Rotolarsi nella rugiada mattutina dei campi ne avrebbe assorbito il potere.
Nelle località di mare, anche il bagno fatto al mattino era un rito di protezione contro il male.
Notte portentosa, in cui le erbe hanno un potere terapeutico e magico maggiore che in ogni altro momento dell'anno.
Tant'è che, in alcuni posti, si parla di "S. Giovanni delle Erbe" .
L' erba di s. Giovanni per eccellenza è l'iperico, detta anche "erba allegra", perchè efficace talismano contro il "maligno".
Iin effetti le sue proprietà "terapeutiche" sono sfruttate ancora in fitoterapia come "antidepressive" e ciò spiega quindi perché fosse considerato un talismano contro il "maligno", visto che un tempo la maggior parte dei disturbi di tipo mentale o psicologico - tra cui la "depressione" - fossero considerati di tipo "demoniaco" e le persone che ne soffrivano venivano evitate se non addirittura "esorcizzate", in caso di "disturbi maggiori".
Altre erbe in particolar modo legate alla festa sono aglio, artemisia e ruta. Con queste erbe si confezionavano particolari talismani: chi li avrebbe portati per tutto l'anno, sarebbe stato protetto dai malefici, anche grazie allo strano connubio astrale del "sole che sposa la luna".
Il contadino con un mazzolino di spighe di grano marcio, oppure con un mucchietto di carbone, scendeva al fiume e li gettava, per assicurarsi la protezione dei campi e delle vigne.
Le vecchie donne di casa avevano il compito, la notte del 23, di mettere all'aria una bacinella d'acqua che sarebbe stata benedetta dal passaggio di S.Giovanni e della Madonna.
L'acqua miracolosa così ottenuta era formidabile per curare malanni vari e soprattutto per allontanare il malocchio e le fatture.
Notte di divinazione, perchè "S. Giovanni non tollera inganni".
Uno dei rituali più comuni da cui trarre presagi era fatto con la chiara dell'uovo messa in una bacinella d'acqua e lasciata tutta la notte sul davanzale. Dalla forma presa dalla chiara d'uovo, il mattino seguente si sarebbero tratti pronostici per il futuro.
 Altro rito simile era quello di tenere sul fuoco una pentola con dell'acqua, porre in un mestolo dei pezzetti di piombo e farlo scioglere nel calore. Appena liquefatto interamente, il piombo veniva versato velocemente in una bacinella di acqua fredda ... Raffreddandosi, il piombo acquistava poi nuova forma ed anche qui, dalla forma risultante, si desumevano pronostici sul "futuro sposo" delle fanciulle di casa.
Ma i riti magici della "Notte di S.Giovanni" sono davvero molteplici.
Un' altra usanza, ad esempio, era legate ai "pronostici economici" delle fanciulle. La ragazze coglievano tre fave: una con la scorza intera, una senza e la terza spezzata. La sera le mettevano sotto il cuscino. Durante la notte tra il 23 ed il 24 ne avrebbero colta una: se la fava scelta avesse avuto la scorza in futuro la ragazza sarebbe stata ricca, se sceglieva quella senza scorza sarebbe stata povera, se coglieva quella spezzata non sarebbe stata ne povera ne ricca. Anche il cibo trova posto nella festa di S. Giovanni Battista.
Le LUMACHE - L'usanza di mangiar lumache, ad esempio, era legata al fatto che ogni "cornetto" mangiato era una sventura allontanata. Ancora oggi, in molti paesi italiani, le LUMACHE rientrano nel "Menù di S.Giovanni" di alcuni ristoranti.
Le NOCI - Con le noci ancora immature raccolte proprio in questa notte, infatti,viene fatto il nocino. Quasi ogni regione ha la propria ricetta. (ma è chiaro che mia è la più buona!! *__°)
Tutte queste usanze fanno di S. Giovanni un santo legato all'elemento principale che sostenta la vita di ciascuno, i campi per i contadini, il mare per i pescatori.
"S.Giovanni tra Paganesimo e Cattolicesimo"
La prossimità con la notte del 21 giugno, il Solstizio d'Estate è tutto meno che casuale.
La chiesa non poteva che vedere con riprovazione i riti celebrativi dei Solstizi che, sicuramente, erano strettamente legati a celebrazioni degli antichi "dei solari", e così come per il Solstizio d'Inverno, sempre non a caso, è stata fissata una data molto
prossima al Solstizio, per festeggiare il 27 dicembre un altro S. Giovanni, l' Evangelista,analogamente, ha sovrapposto ai pagani festeggiamenti solari, i festeggiamenti del 23/24 giugno per S.Giovanni Battista.
Non a caso, dunque, la nascita di S. Giovanni Battista è fissata appositamente sei mesi prima della nascita di Cristo, associato al concetto di "Sol Invictus".
La parola Solstizio viene dal latino "sol stitium", a indicare che il in quel giorno il Sole si ferma, raggiunge cioè l'altezza massima sull'orizzonte a mezzogiorno, per poi cominciare a ridiscendere ogni giorno verso il Solstizio d'Inverno, giorno in cui raggiunge l'altezza minima all'orizzonte, si ferma, per poi cominciare a risalire nel cielo.
E così, fondendo cattolicesimo e paganesimo, si parla dei "Due Giovanni", e S. Giovanni Battista viene anche detto il "Giovanni che piange", mentre S. Giovanni Evangelista viene detto il "Giovanni che ride".
Sebbene non gradito alla chiesa, non è illegittimo, quindi, pensare che i fuochi venissero anticamente accesi come atto propiziatorio per assicurarsi che il Sole, che in quel momento cominciava la sua parabola discendente, l'avrebbe nuovamente interrotta sei mesi dopo per cominciare a risalire.
Per la Chiesa, tuttavia, non era possibile però, interrompere del tutto le tradizioni legate all' interpretazione dei cambiamenti che, in quei giorni, avvengono sulla Terra e nel Cielo, e così ha potuto solo sostituire, nella tradizione popolare, il significato da attribuire a quei festeggiamenti, in pratica, "paganizzando" la sacralità della vita di un Santo .
Così il 21 giugno, l'entrata del Sole nel Tropico del Cancro, segno d'acqua, veniva associato naturalmente al fatto che Giovanni battezzasse con l'acqua, ed è l'incontro del Sole-Fuoco con la Luna-Acqua che fa sì che in quella notte tutte le piante e le erbe sulla terra vengano influenzate con particolare potere, così come le sorgenti e le fonti.
Analogamente, nella sua figura di "Battista", S.Giovanni è il santo più adatto a sovrapporsi alla credenza degli antichi greci che ritenevano i Solstizi fossero delle "Porte", ed in particolare, quello d'Estate era considerato la Porta da cui le anime degli uomini arrivavano sulla Terra per incarnarsi.
Ritornando al mondo pagano, e dai Greci ai Latini, troviamo il leggendario Divino Re Giano Bifronte (una faccia giovane e una vecchia). Considerato che il termine latino con cui si traduce "porta" è proprio "ianua" non meraviglia che Giano fosse il custode delle due "porte solstiziali", cioè quelle che il Sole attraversa per dare inizio alle due metà del percorso annuale. Ed è così che in suo onore nell' antica Roma si celebravano le due feste dei Solstizi.
Ritornando alla religione cattolica, invece, ed ai giorni nostri, uno dei Comuni d'Italia il cui Santo Patrono è "S.Giovanni Battista" è GENOVA, sul cui nome si ipotizza possa derivare proprio dal latino "ianua"=porta _________________________________ rielaborazione di notizie tratte dal Web
26.05.2006
"di passaggio... un Saluto ed un libro trovato nella posta
... a presto... Sorrisi affettuosi a Tutti!!
Clicate QUI !! *___*
20.05.2006
Navigazione in rete e
ci vorrei andare subito....
e
se sono un po' imbranata!!

04.05.2006
il MAGGIO MUSICALE di Napoli
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MAGGIO IN RADIO
5 maggio Ore 8/10 Centro di produzione Rai di Napoli Il ruggito del coniglio - Trasmissione radiofonica di Radio Due in diretta dal Maggio dei Monumenti
5 maggio Ore 21/23 - Cappella Palatina in Castel Nuovo Il ruggito del coniglio - Trasmissione radiofonica di Radio Due in diretta dal Maggio dei Monumenti
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CONCERTI AL TEATRO SAN CARLO
A cura della Fondazione Teatro di San Carlo immagine dellinterno Teatro immagine dellesterno
Infotel: 0817972204 / 0817972213
Email: segsov@teatrosancarlo.it
Website: www.teatrosancarlo.it
Visita guidata ore 10,30
Concerto ore 11
6 maggio Ensemble Vocale del Teatro di San Carlo
Sogni Neapolitani Musiche e poesie napoletane dal
Cinquecento ad oggi
7 maggio Quintetto dei Solisti del San Carlo
Tramonti dautore Musiche di Ottorino Respighi
e Giuseppe Martucci
13 maggio I Solisti del Teatro di San Carlo
Ensemble strumentale-vocale Collegium Philarmonicum
Napoli..terra, popolo e passione Musiche di Giovan
Battista Pergolesi, Gaetano Donizetti, Libero Bovio, Ernesto Murolo
14 maggio Euridice Ensemble
Donne e Madonne Musiche di Alessandro Scarlatti, Nicola Porpora, Giovanni Paisiello
21 maggio Orlando Wind Ensemble
Armonie di fiati Musiche di Wolfgang Amadeus Mozart e Carl Reinecke
27 maggio Ensemble Vocale Musincanto
Napoli.musica, storia, magia, mito Viaggio nella musica e poesia napoletana dai Canti gregoriani ad oggi
28 maggio - Ensemble del Teatro di San Carlo
In canto napoletano da Partenope ai nostri giorni Musiche di Leonardo Vinci, Ernesto Tagliaferri, Vincenzo Russo, Ernesto Murolo, Francesco Paolo Tosti
Ingresso concerto + visita guidata
Intero 10,00
Giovani fino a 30 anni e possessori Campania > Artecard 9,00
Informazioni prenotazioni e vendita biglietti
Biglietteria 0817972331
Email: biglietteria@teatrosancarlo.it
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MUSICA ALLAUDITORIUM RITROVATO
Auditorium RAI Via Marconi notizie ed immagini
Ingresso per invito
LAuditorium Rai di Napoli nel corso degli anni Settanta e Ottanta ha accolto popolarissime trasmissioni televisive come Senza Rete ed è
stato fino al 1992 sede stabile della prestigiosa Orchestra Scarlatti. Oggi riapre le sue porte al pubblico dopo un attento restauro che lha riportato alla volumetria originaria.
La rassegna è principalmente loccasione per ascoltare ottima musica in un contesto acusticamente perfetto e completamente rinnovato.
3 maggio Ore 20,30 I Suoni del Sogno Concerto di Lino Cannavacciuolo A cura di Marocco Music s.a.s. Infotel: 0812425077 Website: www.maroccomusic.it
12 maggio Ore 20,30 Segni e sogni Concerto della Prague Philarmonic Orchestra diretta da Stepan Britvik Musiche di Bedrič Smetana e Antonìn Dvořàk A cura dellAssociazione Alessandro Scarlatti Infotel: 081406011
13 maggio Ore 20,30 Pierino e il lupo Concerto della Nuova Orchestra Scarlatti con la partecipazione di Roberto De Simone nel ruolo di voce recitante A cura della Fondazione Nuova Orchestra Alessandro Scarlatti Infotel: 081410175 Email: info@nuovaorchestrascarlatti.it
Website: www.nuovaorchestrascarlatti.it
18 maggio Ore 20,30 Il Sogno nel Cassonetto Spettacolo di e con Lino Dangiò A cura dellAssociazione Prospet
Infotel: 0815519733 Email: pro.spet@libero.it
20 maggio Ore 20,30 Suites e symphonies alla corte di Francia. Chansons a Boire Concerto dellOrchestra barocca Cappella della Pietà dei Turchini Direttore: Antonio Florio Tenore: Giuseppe DeVittorio Musiche di Lully, Rebel, de Lalande, Leclair A cura dellAssociazione culturale Centro di Musica Antica Pietà de Turchini Infotel: 081402395 Email: info@turchini.it Website: www.turchini.it
26 maggio Ore 20,30 La Canzone Napoletana: Storia Passione e Musica di una Città - Concerto con il soprano Maria Dragoni - Maestro del coro Gaetano Raiola A cura dellAssociazione musicale I cantori di Posillipo Infotel: 0817646288 / 3356356348
27 maggio Ore 20,30 Matina Concerto di Peppe Barra A cura di Marocco Music s.a.s. Infotel: 0812425077
3 giugno Ore 20 I Suoni di Napoli 2006: un Segno X un Sogno Requiem in re minore K 626 per soli, coro e orchestra di W. A.Mozart Soprano: Silvia Steiner-Span Contralto: Barbara Malkus Tenore: Christian Havel Basso: Mario Eder Direttore: Othmar Maga Collaborazione dellEnsemble Vocale di Napoli e dellInternationale Salzburger Orgelkonzerte-Austria A cura dellAssociazione Professori Orchestra Alessandro Scarlatti Infotel: 0815609016 Email: glborriello@libero.it
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CONCERTI A SAN LORENZO
Complesso monumentale di San Lorenzo Maggiore notizie ed immagini Ore 19,30
La rassegna coniuga la suggestione della cittadella monastica in piazza San Gaetano sul Decumano Maggiore (la Chiesa, gli Scavi archeologici di epoca grecoromana, il Chiostro, il Museo dellOpera, la Sala Capitolare, il Refettorio) con spettacoli musicali di grande qualità.
5 maggio In Signo Mozart Concerto di musica sacra A cura dellAssociazione musicale Enrico Caruso Infotel: 081264796
15 maggio Il sogno e la musica. La musica è il sogno - Concerto dellorchestra I Solisti di Napoli Direttore Susanna Pescetti A cura dellAssociazione Napoli Capitale Europea della Musica Infotel: 08119362280 Email: ancem-napoli@libero.it
19 maggio Nel sogno delleterna melodia Concerto di Antonella DAgostino A cura dellAssociazione culturale O.A. Procultur Campania Infotel: 0817645411
20 maggio Napoli dAutrefois Cantata per quattro voci e orchestra - Orchestra da camera Collegium Philarmonicum Direttore: Gennaro Cappabianca A cura dellAssociazione Collegium Philarmonicum Infotel: 3336375565 Email: robzang@libero.it
Website: www.collegiumphilarmonicum.it
21 maggio Concerto di musiche della tradizione classica napoletana Coro ed ensemble di plettri Suaviternova direttore Pietro Biancardi - Nellambito della rassegna musicale e teatrale Incontramociasanlorenzo A cura dell Associazione culturale Suaviternova e della Parrocchia di San Lorenzo
Infotel: 3291572108 Email: info@suaviternova.it Website: www.suaviternova.it
26 maggio Il canto magico: voci e suggestioni tra antico e moderno Concerto per coro, violoncello ed arpa A cura dellAssociazione culturale Homo Musicus
Infotel: 0817707480 / 3395938104 Email: info@homomusicus.it Website: www.homomusicus.it
28 maggio Concerto di brani classici dopera e operetta - Recital dei solisti cantanti Suaviternova - Solisti: Silvia Del Grosso, Roberto Franco, Francesca Furelli, Massimiliano Migliaccio, Walter Minichino, Giancarlo Penna, Ingrid Somma, Roberto Toscano Appuntamento rientrante nella rassegna musicale e teatrale Incontramociasanlorenzo A cura dellAssociazione culturale Suaviternova e della Parrocchia di San Lorenzo
Infotel: 3291572108 Email: info@suaviternova.it Website: www.suaviternova.it
2 giugno Concerto spettacolo Napoli e libertà A cura della Cooperativa Medea
Infotel: 3394205625 E-mail: capanociro@libero.it
3 giugno La voce del sogno: Maria Dragoni canta Farinelli A cura di Gennaro Viglione Infotel: 3389146826
10 giugno Concerto di musiche della tradizione classica napoletana Coro liturgico della Basilica di San Lorenzo Maggiore, Ensemble Suaviternova, direttore Pietro Biancardi Appuntamento rientrante nella rassegna musicale e teatrale Incontramociasanlorenzo A cura dellAssociazione culturale Suaviternova e della Parrocchia di San Lorenzo
Infotel: 3291572108 Email: info@suaviternova.it Website: www.suaviternova.it
MUSICA A CASTEL NUOVO immagine
Anche per questa edizione del Maggio il Maschio Angioino, simbolo architettonico della città di Napoli, aprirà le sue storiche porte agli incontri con la musica che si terranno nella suggestiva cornice della Sala della Loggia e della Cappella Palatina che si affacciano sullincanto del golfo di Napoli.
6 maggio Ore 17 Tra sogno e realtà Concerto per voci e quartetto J. Strauss - A cura di Silvia Cozzolino Ingresso consentito solo ai visitatori del Museo Infotel: 0815098265
13 maggio Ore 17 inCanti damore Concerto - A cura dellAssociazione culturale Settima Napoletana Ingresso consentito solo ai visitatori del Museo
Infotel: 0818012657 Email: info@federicoverdoliva.com Website: www.federicoverdoliva.com
19 maggio Ore 17 Pulcinella: il Matrimonio di Zeza Concerto spettacolo - Farsa napoletana con musiche inedite di Luigi De Filippi con canzoni del repertorio popolare dei Zezi - Violino Luigi de Filippi, pianoforte Carlo Berton, clarinetto Antonio Graziano, chitarra Giuseppe Causa, attori Giampiero Notarangelo e Annamaria Russolillo, Bruno Sebillo tenore e Linda Airoldi soprano- A cura dellAssociazione Musicus Artisti Associati Ingresso consentito solo ai visitatori del Museo Infotel: 0818661799 / 335455898 Email: info@assmusicus.it Website: www.assmusicus.it
20 maggio Ore 11 Rotte musicali dalle fiandre a Partenope. Musiche, simboli e riti dellautunno del medioevo a Napoli Concerto di musica classica con voci recitanti che trae materia e spunto da un codice musicale rinascimentale custodito presso la Biblioteca Nazionale di Napoli A cura dellAssociazione culturale Il vizio assurdo: la creatività Ingresso consentito solo ai visitatori del Museo - Infotel: 0817616204 / 3384546447 Email: dagostino.roberta@gmail.com
20 maggio Ore 17 Itinerari di fiaba e di avventura Recital per pianoforte a quattro mani e voci recitanti Antonio DAntò e Paola Vittori pianisti, Vera Ribechi e Augusto Priori voci recitanti - A cura dellAssociazione culturale La bottega dei musici- Ingresso consentito solo ai visitatori del Museo
Infotel: 069767264
27 maggio Ore 20,30 Gli Amorosi Sensi: musiche e danze del 600 italiano Concerto/Spettacolo in costume storico Maestro concertatore Biagio Terracciano A cura dellAssociazione culturale Dimensione Polifonica
Infotel: 0817441144 Email: iparascandolo@libero.it Website: www.dimensionepolifonica.it
3 giugno Ore 11,30 - Omaggio a Mozart Concerto spettacolo Maestro concertatore Biagio Terracciano, responsabile delle danze storiche Ileana Parascandolo Ingresso consentito solo ai visitatori del Museo - A cura dellAssociazione culturale Dimensione Polifonica
Infotel: 0817441144 Email: iparascandolo@libero.it Website: www.dimensionepolifonica.it
04.05.2006
Napoli : Maggio dei Monumenti ... tra Arte e Misteri
(Qui è possibile scaricare in Word compresso l'intero Programma del MAGGIO dei MONUMENTI organizzato dal Comune di Napoli : http://www.comune.napoli.it/maggio06/intro.htm )
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La Cappella dei Principi Sangro di Sansevero
Nellambito dei possibili percorsi turistico-artistici particolarmente interessante è la visita alla Cappella dei Principi di Sansevero *, ricca di capolavori scultorei e di inquietanti misteri scientifici. Il settimo, in ordine cronologico, dei principi di Sansevero, Raimondo, fu quello che mutò un semplice luogo di culto nellattuale meraviglia artistica.
Un racconto sommario della storia di RAIMONDO, il diabolico principe dei misteri e la sua preziosa Pietatella
( Liberamente tratto da: La storia di Raimondo di Sangro, il principe di Sansevero. e delle sue sinistre meravigliedi Laura Cherri ).
 Raimondo di Sangro, principe di Sansevero Raimondo di Sangro, detto principe di Sansevero, eccentrico, filosofo, astronomo, poeta, scrittore, guerriero, mecenate, inventore, mago, scienziato, alchimista. Un precursore dei tempi, uno scienziato pazzo, un genio, uno stregone malvagio. Il personaggio più misterioso del settecento italiano.
Chi era questo ricco signore che, invece di dedicarsi ai tipici passatempi di ogni nobile dellepoca come la caccia e il gioco, scelse di immergersi nella lettura di testi alchemici e di chiudersi per ore nel suo studio a effettuare esperimenti mai tentati prima?
Perché trasformò una semplice cappella di famiglia in una sorta di Rennes le Château ** ?

La Cappella San Severo laterale alla Piazza San Domenico Maggiore
A Napoli cè chi ancora si fa il segno della croce quando sente il suo nome, poiché la sua sconfinata vivacità intellettiva lo portò ad alcune azioni deprecabili per arrivare alle mete che si era prefissato.
La ormai famosa cappella, che racchiude le spoglie dei membri della famiglia, si trova in uno stretto vicoletto sulla destra quando si sale dalla Piazza San Domenico Maggiore verso la Piazza Miraglia.
È un rettangolo che termina in un sontuoso presbiterio. Ai lati diciotto statue accompagnano il visitatore alla scoperta dei simboli massonico-esoterici di cui il luogo è pregno. Le più belle ed apprezzate universalmente sono, tuttavia, quella centrale del Cristo Velato e quelle laterali : la Pudicizia e il Disinganno dedicate da Raimondo ai propri genitori.
 La Pudicizia La Cappella, inoltre, è dotata di una cripta e le cose che essa conserva sono testimonianze delloperato inquietante (per molti diabolico) del Principe Raimondo e lasciano talvolta sgomenti quei turisti che accettano di scendere a darvi unocchiata.
Il particolare di una delle testimonianze agghiaccianti

Una sorta di Macchina Anatomica
La stirpe dei Sansevero ebbe inizio nel 1587 con Giovan Francesco di Sangro, primo principe. (http://www.arengario.net/momenti/momenti02.html )
Raimondo divenne il settimo principe a soli sedici anni, alla morte di suo nonno Paolo, sesto principe di Sansevero.
Antonio, padre di Raimondo e figlio di Paolo, infatti, aveva già rinunciato in precedenza al titolo in favore dellabito sacerdotale. Rimasto vedovo e distrutto dal dolore, Antonio, si era dapprima tuffato in una vita dissoluta per poi fare ammenda e diventare un ministro di Dio.
Quella dei Sangro è una stirpe che ebbe legami di parentela e di amicizia con personaggi importantissimi quali Carlo Magno, numerosi prelati dellOrdine Benedettino, Innocenzo III e membri dellOrdine dei Templari, dei Rosacrociani, dei Massoni.
Nato a Torremaggiore (Foggia) nel 1710, Raimondo dimostra fin da giovane uno spiccato interesse per le scienze. Fattosi adulto non esita a entrare a far parte della Scuola Alchemica Napoletana. Diventa Gran Maestro massone e intreccia relazioni con chiunque possa aiutarlo a meglio comprendere i misteri delluniverso.
Nel suo palazzo adibisce una grande stanza a laboratorio e comincia a passarci gran parte del giorno e della notte. Questo stile di vita, piuttosto anomalo per un aristocratico, dà adito a sospetti sul suo conto e sulle cose che accadono nella sua casa.
Raimondo è un uomo sicuro di sé e i pettegolezzi non lo toccano, anzi, lo spingono verso atteggiamenti sempre più stravaganti. Arriva a farsi costruire una carrozza più larga di quelle comuni per passare a filo nei vicoli di Napoli e dimostrare che il suo mezzo di trasporto è più grande di quello del re.
Si sposa e ha cinque figli, ma non sembra curarsi poi molto della famiglia, preso comè dai suoi studi.
Conservato negli archivi del Vaticano, oggi, esiste un libretto, scritto forse dallo stesso Raimondo, e che riporta gli strani oggetti presenti nel palazzo. Tra laltro in esso vi è descritta quella che il Principe chiama la Lampada Perpetua, o Lume Eterno, composta da una mistura di fosfato di calcio e fosforo ad alta concentrazione in grado di bruciare molto più a lungo di qualsiasi lume.
Vi si trovano anche i progetti di una carrozza che si muove per brevi tratti senza i cavalli e quelli della prima carrozza anfibia, nuove tecniche per la stampa, nuovi tessuti (tra i quali una particolare specie di seta vegetale) e nuovi tipi di vernici destinate a durare nel tempo.
Fu lui a costruire , peraltro, un cannone in lega di ferro quando tutti gli altri erano in bronzo, e fu sempre lui a inventare un fucile a retrocarica, anticipando di molto la rivoluzione delle armi da guerra.
Nel clima da Santa Inquisizione, che caratterizzò gli anni in cui visse Raimondo, il confine tra il puro studio scientifico e la stregoneria era pressoché inesistente, e i guai non tardarono ad arrivare.
Nel 1751, infatti, papa Benedetto XIV, preoccupato dal proliferare di congreghe che sfuggivano al controllo della chiesa, consigliò a Carlo III di emanare un editto anti-massonico. Ancora prima che si scatenasse la vera e propria caccia alle streghe, il principe non esitò a salvarsi dalla rovina rivelando al re i nomi dei fratelli massoni per rendere evidente la sua rinuncia allordine.
In realtà Raimondo non interruppe mai i rapporti con la Loggia Napoletana ma poté così continuare imperterrito i suoi studi esoterici.
Alla sua morte, purtroppo, i parenti distrussero tutti quei documenti che avrebbero potuto collegare il nome di Raimondo agli ambienti della Massoneria e del mondo dellocculto.
Sono così andati persi testi di inestimabile valore, invenzioni che forse avrebbero facilitato e anticipato molte scoperte.
Il timore di possibili vendette da parte dei massoni che si sentivano traditi, in effetti, spinse i familiari a distruggere anche il passaggio che collegava il palazzo alla cappella.
Questo passaggio conteneva, tra laltro, un particolare orologio dotato di un carillon a campane tale che percuotendo una serie di tasti si potevano ottenere svariate melodie.
Era una sorta di tempietto dedicato a quel ordine clandestino che, seppur ostacolato da editti e proibizioni, non avrebbe mai cessato di esistere.
La Cappella in origine era una semplice chiesetta, fatta costruire da Giovan Francesco nel 1590 come luogo in cui venerare una statua della Vergine della Pietà che, rispondendo alle sue preghiere, lo aveva guarito da una grave malattia; nasceva dunque come una sorta di prezioso ex-voto nobiliare.
Per questo, oltre che a essere conosciuta come Cappella Sansevero dei Sangro, lo è anche come Santa Maria della Pietà dei Sangro, o più semplicemente come La Pietatella.
Successivamente, nel 1631 Alessandro, figlio di Giovanni, eseguì un esteso restauro e la ampliò per farla diventare cappella sepolcrale di famiglia.
Ma il vero artefice della trasformazione delledificio fu Raimondo che, tra il 1744 e il 1766, mutò quella che in origine era stata una semplice chiesetta, in uno dei luoghi più misteriosi di Napoli.
Raimondo attinse a piene mani dalle sue ricchezze e chiamò presso di sé i più rinomati scultori e pittori perché dessero vita a un progetto tutto particolare.
Gli artisti che lavorarono alla cappella principalmente Sanmartino, Corradini, Queirolo - seguirono le precise istruzioni del principe e alcuni di loro riferirono che fornì strani colori e un tipo di mastice che una volta asciutto assomigliava in tutto e per tutto al marmo. (http://www.arengario.net/momenti/momenti02.html )
Materiali di natura alchemica? Può essere.
Il risultato è un piccolo gioiello del tardo barocco, un tripudio di affreschi (i cui colori si sono conservati straordinariamente vivi) statue, stucchi, marmi e oro.
Ogni cosa ha un suo preciso significato, un messaggio che è rimasto immutato nel tempo, ed è questo che la rende un luogo enigmatico che rapisce gli occhi e lanima di chiunque vi metta piede.
Le statue, quasi tutte femminili, lanciano il loro messaggio attraverso i vari oggetti che tengono in mano o che giacciono ai loro piedi; rappresentano le virtù fondamentali della natura umana tra cui la forza, la sapienza, la fede. Libri, compassi, fiori, cornucopie, fiammelle, cuori e caducei ( ovvero quelle sottili verghe con le ali e due serpenti attorcigliati in procinto di baciarsi e che sono il simbolo di pace usato da Mercurio per sedare le liti, simbolo utilizzato poi anche dalla Scuola Medica).
Le statue dei genitori di Raimondo sono quelle che più colpiscono il visitatore.
Il monumento funebre dedicato a Cecilia Gaetani dellAquila dAragona, madre di Raimondo, morta quando lui aveva appena un anno, è denominato La Pudicizia e rappresenta una donna nuda coperta da un velo. Osservando questo velo scolpito si ha limpressione che, pur essendo parte integrante della statua, il velo possa essere stato steso solo in seguito al completamento del corpo di donna. La lapide spezzata ci ricorda che Cecilia è morta molto giovane, ma sta a indicare anche il sogno cullato da tanti alchimisti, e cioè quello di riuscire a sconfiggere la morte attraverso la creazione di un elisir di lunga vita.

Il Disinganno Il monumento funebre dedicato al padre, Antonio di Sangro, è chiamato Il Disinganno. Rappresenta un uomo che lotta per liberarsi da una rete, così come fece Antonio che si liberò di una vita dissoluta per dedicarsi a Dio. È anche linvito a liberarsi di tutti i preconcetti per meglio comprendere i segreti alchemici ed esoterici.
Anche qui locchio è colpito dal modo in cui la rete avviluppa il corpo e tuttavia non si fonde con esso. Il genietto alato, il globo e il libro rappresentano la conoscenza e la saggezza che aiutano luomo ad elevarsi a un livello spirituale superiore.
Sia il velo che la rete fanno pensare alluso di quel mastice-marmo descritto da uno degli artisti che contribuirono al restauro.
Davvero il principe aveva creato un materiale estremamente malleabile che una volta asciutto diventava uguale al marmo?
Oppure, come asseriscono alcuni, la statua fu fasciata con una vera rete di semplice corda e immersa in un liquido che avrebbe cristallizzato la fibra della corda facendola diventare del tutto simile al marmo?
CONTINUA ....alla Prossima Puntata anzi ... guardate ed ascoltate QUI
(aspettando con pazienza qualche minuto il collegamento partirà)
31.03.2006
Le Poesie di Francesco Giugliano
  e dolce e poetica la DEDICA che mi facesti donandomele quelle poesie che tante volte mi avevi letto e che
finalmente vedevi pubblicate... ed altre sai, ne saranno ancora pubblicate!!  e qui, in questo "post" dove ho reso pubblica questa nostra intima complicità amorosa dell'Arte e dell'AMORE stesso, qui aggiungerò poesie, Tue e Mie!!
21.03.2006
La Primavera ... tra Botticelli e... la Natura
20.03.2006
La Primavera, Botticelli, Proust, la Musica e Vivaldi

"... Swann, fedele o ritornato ad una concezione diversa, assaporava nella giovine donna gracile, dagli occhi pensierosi, dai lineamenti stanchi, dall'attitudine sospesa tra il moto e l'immobilità, una grazia più botticelliana. Gli piaceva ancora, infatti, vedere in sua moglie un Botticelli. Odette, invece, la quale cercava di non far risaltare ma di compensare, di dissimulare ciò che di se stessa non le piaceva, ciò che era forse, per un artista, il suo "carattere", ma che come donna a lei sembrava difettoso, Odette non voleva sentir parlare di quel pittore. Solo una volta lasciò che il marito le ordinasse un abito tutto costellato di margherite, di fiordalisi, di miosotidi e di campanule, imitato dalla veste della primavera del quadro. Talvolta, la sera, quando Odette era stanca, Swann mi faceva notare a bassa voce come, senza avvedersene, ella desse alle proprie mani pensierose il movimento sciolto, un pò tormentato, della vergine che bagna la penna nel calamaio tesole dall'Angelo, prima di scrivere sul libro sacro , sul quale è già tracciata la parola Magnificat. Ma aggiungeva: "per carità, non glielo dite, le basterebbe saperlo per atteggiarsi altrimenti" . ( A' l'ombre des jeunes filles en fleur )http://www.marcelproust.it/proust/introd.htm# nel sito di Gabriella Alù
Questo ipertesto può essere riprodotto liberamente condizione che venga menzionata l'autrice GABRIELLA ALÙ http://www.marcelproust.it/index.htm
e Proust viene considerato una sorta di "Pinteur" della parola
[... quella di Proust] "è la pittura di uno che non sa dipingere, e che invece di commentare quadri altrui, come facevano i maestri dell'"ecriture artiste", si mette direttamente a dipingere con le parole. ... E poiché l'arte è operazione intellettuale, ben lungi quelle pagine dall'essere una descrizione di semplici superfici cromatiche, risolvono, con la consapevolezza critica propria dei creatori, problemi vivi dell'estetica proustiana e della contenplazione di una forma umana"
" ... la bellezza di certi abiti, sono visti e osservati nella Recherche con occhio educato ad opere di pittura preesistenti. Partendo dalla realtà, se ne allontanano misteriosamente. È grazie alla benevola intercessione di quelle opere se la visione si stacca dal ritmo usuale dello spazio e del tempo. E quando Proust guarda un quadro e trascrive con una ricca penetrazione intellettuale e psicologica l'incanto delle cose, tutto ciò che dice può essere inserito senza arbitrio in una pagina della Recherche." ( Giovanni Macchia in Tutti gli scritti su Proust, Einaudi, Torino 1997, Capitolo secondo, Vermeer, o il silenzio della pittura )
http://www.marcelproust.it/index.htm
Scrivere un romanzo o viverne uno non è affatto la stessa cosa, checché se ne possa dire, e tuttavia, non è possibile separare la nostra vita dalle nostre opere
io voglio che, nella letteratura, la mia opera rappresenti una cattedrale. Ecco perchè non è mai completa. Anche se già innalzata, occorre sempre ornarla d'una cosa o l'altra, una vetrata, un capitello, una piccola cappella che si apre, con la sua piccola statua in un angolo" http://www.marcelproust.it/proust/documenti.htm
e poi VIVALDI .... "Le quattro Stagioni" "LA PRIMAVERA"
ed ancora PROUST e la MUSICA :
http://www.marcelproust.it/musica/musica.htm
"La musica è l'esempio unico di ciò che si sarebbe potuta dire - se non ci fosse stata l'invenzione del linguaggio, la formazione delle parole, l'analisi delle idee - la comunicazione delle anime" (--->> La Prigioniera )
"...Ci sono momenti in cui, per dipingere compiutamente una persona, occorrerebbe che l'imitazione fonetica s'unisse alla descrizione, e quella del personaggio che era il signor di Charlus rischia di essere incompleta per l'assenza di quel piccolo riso così sottile, così leggero, come certe opere di Bach non vengono mai rese con fedeltà perchè le orchestre mancano di quelle "piccole trombe" dal suono così speciale , per le quali l'autore ha scritto questa o quella parte" (--->> Sodoma e Gomorra ) ( Collegamento a Bach piccola fuga Si kwv 578 http://www.marcelproust.it/musica/bach.htm# )
ed ancora i suoi riferimenti a Chopin:
"... le frasi dal lungo collo sinuoso e smisurato di Chopin, così libere, così flessibili, così tattili, che s'iniziano cercando e trovando il loro posto fuori e ben lungi dalla direzione di partenza, ben lontano dal punto cui si credeva giungesse il loro tocco, e che si librano in quella lontananza fantastica solo per tornare più deliberatamente, - in un ritorno più premeditato, con precisione più grande, come su un cristallo che risuoni fino a strappare un grido, - a colpirci nel profondo del cuore." -(--->>La strada di Swann ) ( Collegamento a Preludio Op.45 http://www.marcelproust.it/musica/chopin.htm# )
Chopin fornisce a Proust il paragone più adatto ad evocare le fanciulle in fiore, che non possono vedere un ostacolo senza divertirsi a superarlo perché a quell'età ...
"non ci si lascia mai sfuggire l'occasione d'un salto o d'una scivolata senza abbandonarvisi coscienziosamente, interrompendo, costellando il proprio lento cammino - come Chopin la frase più malinconica - di graziosi svolazzi, il cui capriccio si fonde al virtuosismo" (All'ombra delle fanciulle in fior )
ed ancora una sua Poesia su CHOPIN in "Portraits de musiciens"
Chopin, mer de soupirs, de larmes, de sanglots Qu'n vol de papillons sans se poser traverse Jouant sur la tristesse ou dansant sur les flots. Rêve, aime, souffre, crie, apaise, charme ou berce, Toujours tu fais courir entre chaque douleur L'oubli vertigineux et doux de ton caprice Comme les papillons volent de fleur en fleur; De ton chagrin alors ta joie est la complice: L'ardeur du tourbillon accroît la soif des pleurs. De la lune et des eaux pâle et doux camarade, Prince du désespoir ou grand seigneur trahi, Tu t'exalte encore, plus beau d'être pâli, Du soleil inondant la chambre de malade Qui pleure à lui sourire et souffre de le voir... Sourire du regret et larmes de l'Espoir!
Eugene Delacroix - Ritratto di Frédéric Chopin -1838 http://www.marcelproust.it/musica/chopin.htm#

Nom commun: Rosier Souvenir de Marcel Proust Nom latin : Rosa 'Souvenir de Marcel Proust' (Delbard 1993) floraison : Eté et début d'automne, parfum

dalla Primavera... a Botticelli... a Proust... alla Musica... ... a Vivaldi... a Chopin... al RIFIORIRE della NATURA... ... e ci fermiamo qui per ora... La PRIMAVERA è appena iniziata e starà con noi ancora fino al 20 giugno!! BUONA PRIMAVERA A TUTTI!!
18.03.2006
Aspettando la Nuova Primavera - Raccolta confusa di Immagini e Dipinti - 1° -
Jose Royo
Hand pulled limited edition serigraphs http://www.collectionprivee.com/royo/index.html
http://www.btinternet.com/~victoriagallery1/royo.htm
http://www.artbrokerage.com/apricelists/royo.htm
"Mandorli in fiore" - Olio su tela - 47x39

La Primavera - 
Primavera - Stampa artistica - 76 x 102 cm

Primavera serigrafia . by Royo Spring serigrafia . by Royo

Adolesencia 2000 serigrafia . by Royo

Luces y Sombras serigrafia . by Royo

Summer serigrafia . by Royo

AUTUNNO

INVERNO -

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En La Orilla ~ Serigraph on Panel by Royo 33/230 unframed 54 x 30 |
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Whites ~ Serigraph on Panel by Royo unframed 42 x 42 |
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Sol De La Esla

Entre Azules

Junta Al Mar

Cala En Mallorca

"Sol y Brisa" - Olio su Tela - 39x33

"El Rose de Artista" - Olio su tela - 29x36

"Entre Flores" - serigrafia su carta - 36 x 29,5

18.03.2006
Il multicolore
(250 x400 )( autore ignoto al momento)Femme multicolore
Bouquet Multicolore -Monestier
 Versione stampata su cartoncino
 Multicolore Comme La Vie
 senza titolo -
 Nu Multicolore
16.03.2006
ARMONIA
Ho appena aperto questo BLOG su Excite e questo non è un vero e proprio intervento, in quanto è finalizzato a verificare la grafica e tutte le possibilità offerte da questo Editor!!
Mi piace comunque Salutare questo spazio virtuale ed i suoi abitanti dicendo semplicemente:
BUONA VITA A TUTTI !!
rosaura
 e così ho provati ad inserire anche un'immagine copiandola deirettamente dalla rete senza salvarla in una cartella del mio pc... poi proveroò ad inserire musica e video.
16.03.2006
ARMONIA
Ho appena aperto questo BLOG su Excite e questo non è un vero e proprio intervento, in quanto è finalizzato a verificare la grafica e tutte le possibilità offerte da questo Editor!!
Mi piace comunque Salutare questo spazio virtuale ed i suoi abitanti dicendo semplicemente:
BUONA VITA A TUTTI !!
rosaura
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